Allegri: "Non dobbiamo farci distrarre, il mio futuro è riportare la Juve in Champions"
Il tecnico bianconero è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Frosinone.
Una sfida delicatissima quella della Juventus contro il Frosinone, dopo un trend negativo in campionato che ha visto i bianconeri scivolare a -9 dall'Inter (che ha una partita in meno) nel giro di poche settimane.
"Nel calcio ci sono questi piccoli periodi, abbiamo l'obiettivo di tornare a vincere contro un Frosinone che gioca bene": così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, commenta il momento dei bianconeri e l'obiettivo di ritrovare i tre punti dopo quattro gare di fila a secco.
"Abbiamo fatto tre gare simili - continua alla vigilia del lunch-match di domani - che sono state Bologna in casa, a Sassuolo e a Verona: sono state partite spaccate in due, fortunatamente due le abbiamo pareggiate. Non siamo per queste partite, dobbiamo tornare ad essere più ordinati e compatti".
Contro il Frosinone non c'è spazio per errori: "Andrà in campo la miglior formazione possibile per poter battere i ciociari e tornare alla vittoria, spero di azzeccarla altrimenti se la sbaglio all'inizio ho comunque giocatori importanti che mi permetteranno di aggiustarla". Tra i titolari, forse, anche Carlos Alcaraz: "Devo ancora decidere, sono contento di Alcaraz e può darsi che giochi: è una mezzala offensiva e ha un buon tiro".
Allegri: "Nove scudetti di fila drogano la realtà"
"Qualche giorno fa ho osservato i dati degli scudetti vinti dalla Juve: i nove titoli consecutivi hanno, per così dire, drogato un po' la realtà", aggiunge Allegri, che fa un excursus sulla storia dei trionfi nella storia del club.
"Sono stati vinti cinque scudetti nell'era Carcano e poi nove consecutivi, ma la Juve non ha mai trionfato per più di due stagioni di seguito e adesso siamo in un momento di costruzione, con l'obiettivo di portare a casa la Coppa Italia e di andare in Champions: servono almeno 70 punti, io ho sempre grande entusiasmo e sento responsabilità perché allenare è la mia passione e soprattutto alla Juve ho vissuto dieci anni, otto in panchina e due fermo".
È troppo presto, quindi, per pensare al futuro: "In questo momento non firmerei niente perché ho un contratto ancora di un anno fino al 2025: oggi il futuro è domani e riportare la Juventus a giocare in Champions. Abbiamo il dovere di confermare il risultato dell’anno scorso pur avendo cambiato tanti giocatori e abbassato l’età media. Dobbiamo stare attenti a non farci distrarre da altre cose come pensare all’anno prossimo, al momento non abbiamo la certezza né di giocare l’anno prossimo in Champions né di essere in finale di Coppa Italia".



