ANALISI | L'ex nazionale portoghese Ricardo Costa sulle astute tattiche delle outsider al Mondiale
Il primo turno del Mondiale 2026 si è già concluso e il secondo turno è in pieno svolgimento. Ricardo Costa, ex nazionale portoghese e ora allenatore, condivide le sue riflessioni con Flashscore, mettendo in evidenza i momenti salienti delle partite che si stanno disputando negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
In questa fase iniziale del Mondiale, diverse squadre hanno optato per una strategia più difensiva. Quando percepiscono che l’avversario è leggermente superiore, si schierano con un blocco basso per chiudere le zone centrali, puntando alla superiorità numerica sull’ultima linea difensiva, solitamente con cinque giocatori dietro e una linea di tre centrocampisti, lasciando due uomini davanti a pressare. L’obiettivo è recuperare palla e lanciare rapide transizioni.
Le squadre "meno forti" si abbassano così da poter, una volta riconquistato il possesso, provare a colpire l’avversario in contropiede.
Nel frattempo, alcune delle squadre più forti (Portogallo e Spagna, ad esempio), più a loro agio nel possesso palla e propense all’organizzazione offensiva, stanno effettuando molti passaggi ma faticano a registrare un numero significativo di tiri in porta.
La strategia adottata dalle squadre con minori risorse tecniche e tattiche ha creato non pochi grattacapi a formazioni di vertice come quelle iberiche. Puntare sulle transizioni e su una difesa aggressiva nell’ultimo terzo permette loro di cercare rapide ripartenze per segnare, oppure di creare occasioni da calcio piazzato.
Messi solito fenomeno, Diaz e Olise al top
Se questa impostazione tattica merita per ora la maggiore attenzione, ci sono anche altri spunti individuali e collettivi degni di nota.
Tra i giocatori, la conferma — senza sorprese — di Lionel Messi come leader della nazionale Argentina, sia dentro che fuori dal campo.
Jude Bellingham, invece, sembra destinato a vivere un Mondiale molto migliore rispetto alla sua stagione piuttosto opaca al Real Madrid.
Michael Olise potrebbe diventare il protagonista della formazione francese, liberando Kylian Mbappé per concentrarsi esclusivamente e con decisione sulla finalizzazione.
Luis Diaz sta dimostrando di poter alzare il proprio livello da molto buono a eccellente, sulla scia della sua stagione al Bayern Monaco e trascinando una Colombia ricca di talento.
Joao Neves è stato uno dei pochi portoghesi a mostrare la propria qualità nella partita contro la R.D. Congo. Ha mantenuto il ritmo elevato che lo contraddistingue nel calcio mondiale, difendendo, attaccando e trovando anche la via del gol.
Menzione speciale anche per il giovane Ayyoub Bouaddi, che si trova ancora a metà strada tra il buono e il molto buono, ma la sua prestazione è stata di alto livello, così come quella collettiva del Marocco — una delle migliori in questa fase iniziale della competizione, insieme ad Argentina, Inghilterra e Francia.
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