Analisi tattica di Napoli-Atalanta, come e dove si risolverà la partita
Cosa aspettarci da campani e lombardi, ma soprattutto dalle mosse dei loro allenatori.
La partita di andata tra Atalanta e Napoli, quella dello scorso novembre, fu una di quelle che contribuì maggiormente ad accrescere la fiducia tra i giocatori di Luciano Spalletti. La rimonta dei campani contro una squadra capace di vincere 8 delle prime 12 di campionato segnò infatti uno dei momenti più importanti della stagione.
Le due squadre adesso si ritrovano a distanza di quattro mesi e soprattutto di ventitre punti, ma questo distacco non deve assolutamente condizionare i ragionamenti su che tipo partita possa venire fuori al 'Maradona'.
Nonostante il recente k.o. casalingo contro la Lazio, il Napoli arriva forse leggermente meglio a questo appuntamento, anche se è alla vigilia di una gara di ritorno - tutt'altro che scontata - contro l'Eintracht Francoforte. Spalletti infatti, a parte Mario Rui squalificato, potrebbe contare su tutta la rosa al completo, a differenza del match di andata in cui mancarono Amir Rrahmani e Khvicha Kvaratskhelia. Gli unici due dubbi riguardano il recupero di Giacomo Raspadori e le condizioni non ottimali di Hirving Lozano.
L'Atalanta non sta passando un momento brillantissimo (non vince da tre partite e in questo breve periodo il suo attacco ha prodotto una sola rete) ma come sempre è una squadra da non sottovalutare, soprattutto in trasferta, anche se dovrà fare i conti con una serie di assenze pesanti, tra cui quella di Teun Koopmeiners.
Il ravvicinato appuntamento con la gara europea potrebbe costringere Spalletti a cambiare qualche tassello, una mossa a cui spesso ha rinunciato durante il corso della stagione ma che in questo momento potrebbe rivelarsi necessaria, anche in modo da sparigliare un po' le carte a Gian Piero Gasperini, sempre molto abile a trovare delle soluzioni intelligenti per disinnescare le armi dell'avversario.
Sicuramente sarà importante vincere la gara sugli esterni, da sempre uno dei punti di forza delle offensive gasperiniane: per questo motivo non è da escludere qualche novità sulle fasce, anche se è molto improbabile che Spalletti, che già deve fare i conti con l'indisponibilità di Mario Rui, possa rinunciare anche a Giovanni Di Lorenzo. Percio appare più verosimile che sia uno degli attaccanti esterni a rifiatare, e il maggiore indiziato è proprio l'acciaccato Hirving Lozano, alle prese con qualche problema fisico per cui ha saltato l'allenamento di mercoledì. Matteo Politano ed Eljif Elmas, protagonista della gara di andata, sono ovviamente i due candidati a prendere il suo posto.
Di contro, però, in questa stagione l'Atalanta è andata in difficoltà spesso proprio sulle corsie laterali, non più prolifiche come una volta anche a causa degli infortuni: Joakim Maehle dovrebbe essere regolarmente in campo, mentre sull'altro out dovrebbe spuntarla il giovane Matteo Ruggeri, con Brandon Soppy unica vera alternativa.
Al contrario della partita contro la Lazio, il Napoli non si troverà di fronte una squadra accorta e concentrata a difendersi in maniera ordinata e compatta, ma una che invece penserà a pressare alti gli avversari cercando di distruggere prima possibile il loro gioco, mettendosi a marcare a uomo. All'andata Gasperini scelse Mario Pasalic per provare ad arginare sul nascere l'intraprendenza di Stanislav Lobotka: non fu una mossa riuscita, ma potrebbe nuovamente optare per questa soluzione anche viste le caratteristiche dei centrocampisti a sua disposizione.
In attacco, sempra difficile che Gasperini possa rinunciare a Rasmus Hojlund, ma è anche vero che schierare attaccanti più mobili (perché no, anche tutti e tre insieme, Luis Muriel, Ademola Lookman e Jeremie Boga) potrebbe mettere in difficoltà la coppia di centrali del Napoli.
Un altro duello che risulterà decisivo sarà nell'altra area di rigore, quello tra Victor Osimhen (24) e colui il quale sarà chiamato a marcarlo: il maggiore indiziato, al momento è, come nella gara di novembre, Merih Demiral, un ottimo marcatore ma comunque non sempre impeccabile contro avversari di un certo livello.



