Atalanta, Marino vola basso: "L'obiettivo sono sempre i 40 punti"
Il dg della squadra lombarda non pensa allo Scudetto: "Puntiamo su giocatori giovani e forti come Nicolò Zaniolo e Charles De Ketelaere, ma non dimentichiamo la nostra storia: siamo una provinciale e ne siamo orgogliosi"
"Rimaniamo con i piedi per terra. Mai smentire il nostro presidente, per cui l'obiettivo sono sempre i 40 punti...": così il direttore generale dell'Atalanta Umberto Marino a margine di una premiazione al Consiglio regionale della Lombardia, ha risposto alla domanda alla Dea si può parlare di scudetto.
Sulla premiazione Marino ha aggiunto: "Non ci si stanca mai a essere celebrati e premiati, però questo deve essere un punto di partenza. La città che è stata premiata con la splendida vittoria in Europa League ha bisogno di avere un ritorno in campo da parte della squadra. Non dimentichiamo mai le nostre origini che sono quelle del vivaio".
"Poi - ha aggiunto - puntiamo su giocatori giovani e forti come Nicolò Zaniolo e Charles De Ketelaere, ma non dimentichiamo la nostra storia: siamo una provinciale e ne siamo orgogliosi". E questo "ci spinge a dare ancora di più in campo e fuori, perché dobbiamo competere con grandi città e grandi club" ha concluso Marino.
"Bergamo è l'Atalanta e l'Atalanta è Bergamo"
"Non dobbiamo dimenticare le nostre origini, la nostra cultura del lavoro, la volontà di emergere sempre e di fare qualcosa in più. La concorrenza è tanta, perché, per una città come Bergamo, confrontarsi con metropoli a livello nazionale e internazionale è motivo di stimolo per fare sempre qualcosa in più".
Lo ha detto il direttore generale dell'Atalanta, Umberto Marino, a margine della cerimonia di premiazione del Consiglio regionale della Lombardia delle squadre di calcio che si sono distinte nella scorsa stagione, evento tenutosi questa mattina a Palazzo Pirelli, intervistato da Lombardia Notizie online.
"Bergamo è l'Atalanta e l'Atalanta è Bergamo - ha aggiunto Marino - è un connubio che funziona, perché ci permette di portare avanti un progetto, un'idea con coraggio e con grande volontà".
In questo percorso "il ruolo del settore giovanile è fondamentale - ha concluso il direttore generale dell'Atalanta - noi cerchiamo di valorizzare i talenti nazionali e internazionali, puntando su dei calciatori che, al di là dei nomi, possano dare un valore a questo club e ottenere altri risultati".



