Australian Open: eliminati a sorpresa Fritz e Ruud, Murray show contro Kokkinakis
Dopo Nadal, altri due big abbandonano a sorpresa la competizione: Casper Ruud e Taylor Fritz. Nessun problema, invece, per Rublev, che concede un set a Ruusuvuori ma accede agilmente al turno successivo. Tutto facile per Rune e Djokovic.
Non è stato soltanto Rafa Nadal a sorprendere con un'eliminazione al secondo turno degli Australian Open. Nella mattina di giovedì altri due big hanno salutato in anticipo la competizione: Casper Ruud (24) e Taylor Fritz (25).
Il norvegese è stato sconfitto dal 22enne californiano Jason Brooksby, che non ha dovuto soffrire troppo per battere il numero tre al mondo. Solo un set, infatti, quello conquistato da Ruud: il terzo, al tie break, in un disperato tentativo di rimonta. Per il resto l'americano ha saputo aspettare, tenere testa all'avversario e capitalizzare ogni occasione. Il risultato finale parla chiaro: 6-3, 7-5, 6-7, 6-2.
Stesso destino per l'americano Fritz, che ha dovuto arrendersi al padrone di casa Alexei Popyrin (23). Il giocatore australiano ha centrato una importantissima vittoria in rimonta, spinto dal suo pubblico, in una sfida molto emozionante e ricca di capovolgimenti di fronte, che si è chiusa per 7-6, 6-7, 4-6, 7-8, 2-6.
Avanza senza problemi, invece, Holger Rune (19): il danese ha superato l'americano Maxime Cressy (25) in tre set, concedendo pochissimo all'aversario. L'unico set davvero in discussione è stato il primo, in cui i due sono arrivati sul 7-5. Poi, due set molto più semplici per il favorito, che ha chiuso la gara 7-5, 6-4, 6-4 in due ore e tre minuti.
Stessa sorte per Andrey Rublev (25), che ha concesso non senza frustrazione un set al tie break a Emil Ruusuvuori (23) ma ha risolto la sfida senza particolari problemi in due ore e 45 minuti, guadagnando la vittoria per 6-2, 6-4, 6-7, 6-3.
Alexei Popyrin (23), numero 113 ATP e in tabellone grazie a una wild card, si è imposto 6-7, 7-6, 6-4, 6-7, 6-2, eguagliando così il suo miglior risultato in uno Slam. Dopo la maratona terminata alle due di notte contro Tseng Chun-Hsin, ha completato la sua seconda vittoria consecutiva al quinto set.
Non senza difficoltà Novak Djokovic (35) è riusciuto a passare il turno agli Australian Open. Il serbo ha battuto in quattro set il francese Enzo Couacaud (27), numero 191, con il punteggio di 6-1, 6-7, 6-2, 6-0 in più di tre ore. Il campione serbo ha accusato un passaggio a vuoto nel secondo set, quando ha chiesto un medical time out per un problema alla coscia sinistra. Dopo aver perso il parziale al tie break (non perdeva un set a Melbourne contro un qualificato o lucky loser dal 2009), Djokovic è riuscito a resettare e chiudere il match nei due set successivi.
A eccezione della beffa di Fritz, continua a confermarsi un torneo particolarmente favorevole per gli americani, che hanno trovato delle vittorie importanti anche con Michael Mmoh ( lo statunitense, numero 107 del mondo, ha firmato l'impresa contro il numero 13 Alexander Zverev (6-7, 6-4, 6-3, 6-2), J. J. Wolf e Tommy Paul.
Vittoria da record per Andy Murray (35). Il britannico, ex numero 1 del mondo, in cinque ore e 45 minuti, alle quattro di notte, completa l'undicesima rimonta da sotto di due set in carriera battendo 4-6, 6-7, 7-6, 6-3, 7-5 Thanasi Kokkinakis (26), che era avanti 5-2 nel terzo set. Una partita lunghissima che ha tenuto il pubblico dell'Australian Open incollato sulle poltroncine della Margaret Court Arena fino a oltre le quattro del mattino. Una prova straordinaria del 35enne per tenuta fisica a mentale. Sotto di due set, il britannico è riuscito prima a rimettere la partita in piedi e poi a chiuderla sfruttando al massimo esperienza e nervi saldi per vincere il match più lungo della sua carriera e di continuare a stupire tutti dopo le operazioni all'anca.
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