Caso Barça-arbitri: la società e i suoi ex presidenti accusati di corruzione
Si complica la posizione del Barcellona, che adesso è accusato dalla procupa di aver effettuato pagamenti "per favorire il Barcellona nel processo decisionale degli arbitri".
La Procura ha presentato una denuncia contro il Barcellona e i suoi ex presidenti Josep María Bartomeu e Sandro Rossell per il "caso Negreira", noto anche come "Barçagate", per i presunti pagamenti irregolari effettuati a una società dell'ex arbitro ed ex vicepresidente degli arbitri, Enríquez Negreira. Secondo la Procura, questi pagamenti sarebbero stati effettuati per "favorire il Barcellona nel processo decisionale degli arbitri".
l club e i suoi ex dirigenti - tra cui figurano anche Albert Soler e Óscar Grau, rispettivamente ex direttore sportivo ed esecutivo - sono accusati dei reati di corruzione commerciale sotto forma di frode sportiva, amministrazione infedele e falsificazione di documenti commerciali per i pagamenti effettuati dal 2010 al 2018 a colui che in quel periodo era il numero 2 del Comitato Tecnico degli Arbitri, incaricato tra le altre funzioni di comunicare le promozioni e le retrocessioni degli arbitri.
La denuncia è stata presentata al Juzgado de Instrucción numero 1 di Barcellona, dove è già agli atti quella presentata in precedenza da Estrada Fernández, attualmente arbitro VAR.
Enríquez Negreira, secondo l'indagine che la Procura sta portando avanti da un anno, avrebbe ricevuto più di sette milioni di euro dal club catalano a partire dal 2001. Tuttavia, la denuncia è del 2010, in quanto le presunte irregolarità si sono già prescritte negli anni precedenti.
Per la Procura, la denuncia è giustificata perché ritiene che Negreira, "in qualità di vicepresidente del CTA e in cambio di denaro, abbia compiuto azioni volte a favorire il Barcelona nel processo decisionale degli arbitri nelle partite disputate dal club, e quindi nei risultati delle competizioni".



