Champions League: un gol di Lukaku regala la vittoria all'Inter, ma che paura
I nerazzurri rischiano più volte di andare in svantaggio contro un Porto determinato e grintoso, ma Onana sventa il pericolo e il belga nel finale sigla la vittoria.
Ai microfoni di Amazon Prime, prima di Inter-Porto, Inzaghi ha detto che l’Inter può vincere la Champions. Una dichiarazione di intenti forse un po' troppo ambiziosa, che però è ora confortata da un risultato sul campo. Contro un Porto imbattuto da quattro mesi che fa della “garra” del suo allenatore la caratteristica principale, l’Inter è andata più volte vicina a capitolare ma alla fine è riuscita a portare a casa la vittoria.
Per il match contro i portoghesi Inzaghi sceglie la coppia d’attacco Dzeko-Lautaro, ma i due non riescono a creare grandissimi problemi alla retroguardia di Conceicao, specie il bosniaco, che quando viene sostituito nel secondo tempo mostra chiaramente di non aver gradito. Un problema in più per il tecnico nerazzuro da gestire in settimana. Una sostituzione determinante, però, perchè proprio il suo sostituto, Lukaku, segnerà il gol della vittoria.
Le due squadre all'inizio si studiano, ma dopo dieci minuti l’Inter decide di prendere l’iniziativa e spaventa il Porto con un colpo di testa alto di Lautaro su cross di Dimarco. La formazione di Conceicao però non si scompone, alza l’intensità a centrocampo e su un'imbeccata Taremi mostra tutta la sua pericolosità con un colpo di tacco in area di prima a servire Gruijc, che calcia a botta sicura ma Onana con i piedi riesce a respingere e Galeno manda a lato sul tap in. Nel finale di tempo l’Inter reagisce con una punizione di Dimarco impattata bene di testa da Bastoni, ma Diogo Costa con un bel riflesso manda in angolo.
La gara come preventivabile è spigolosa, dura, a tratti cattiva e non mancano capannelli tra i giocatori che l’arbitro deve puntualmente sedare. Uno stile di gioco con cui Conceicao va a nozze come ci andrebbe il Cholo Simeone. Spezzettando la gara impedisce all’Inter di dare continuità alla manovra, la innervosisce e cerca di prenderla di sorpresa con gli strappi. Su uno di questi i nerazzurri rischiano di capitolare dopo dieci minuti nel secondo tempo e Onana è costretto a fare gli straordinari con un doppio intervento, prima su Zaldiu e poi su Taremi.
Sempre Taremi ci prova poco più tardi su un altro contropiede con una conclusione angolata ma debole su cui Onana arriva con la mano. L’Inter però reagisce, anche galvanizzata dalle forze fresche di Lukaku e Brozovic, e nell’ultimo quarto d’ora stringe i tempi per sbloccare la partita e presentarsi al do Dragao con un vantaggio fondamentale. Calhanoglu, innescato da Brozovic, serve Lukaku, ma il suo assist per Lautaro è troppo lungo. Prove di LuLa. Al 78’ la svolta: Otavio termina una gara impostata sulla provocazione per un fallo su Calhanoglu al limite dell’area: doppio giallo e rosso tra le polemiche portoghesi.
Con il Porto in dieci uomini l'Inter può intensicare la pressione e all'85' passa: cross di Barella, colpo di testa di Lukaku che si infrange sul palo, ma il rimbalzo termina ancora sui piedi del belga che mette dentro il tap-in vincente. il Porto in dieci non ha la forza per cercare il pareggio e l'Inter porta così a casa la vittoria. Un risultato di misura che non lascia tranquilli per il ritorno al do Dragao, ma ottenuto contro un avversario scorbutico e difficile da affrontare: un ottimo modo per Inzaghi di misurare le ambizioni sul campo.



