Champions League, un Milan concentrato e concreto batte un Tottenham incolore
Buona prestazione dei rossoneri che battono gli Spurs grazie a una rete di Diaz all'inizio del primo tempo.
Il Milan ritrova se stesso in quella coppa che tante gioie gli ha dato in passato. E lo fa contro il Tottenham di Conte, che lontano dal pragmatismo del leccese, è una squadra da montagne russe, capace di vincere contro il City e prendere quattro sberle dal Leicester. Il Milan quest’anno non è certo da meno, e i cinque pallini del flipper Sassuolo stanno lì a dimostrarlo, ma dopo la risicata vittoria casalinga contro il Torino, fa un altro passetto fuori dalla crisi in un palcoscenico che può regalargli grande fiducia, oltre che una discreta montagna di soldi col passaggio di turno. Se non vitale, quasi, visto il modello sostenibile e “virtuoso” voluto da RedBird.
Il match di di San Siro in realtà si apre nel peggior modo possibile, grazie a qualcuno tra il pubblico che ha pensato di utilizzare il minuto di silenzio per onorare le vittime del tragico terremoto in Turchia e Siria per intonare un “Conte vaffa…”. Gli insulti all’ex allenatore dell’Inter proseguiranno anche durante la lettura delle formazioni, ma stavolta a fargli compagnia ci sarà anche l’altro ex nerazzurro del Tottenham, Ivan Perisic.
Se il pubblico non inizia nel migliore dei modi, si fa per dire, i giocatori in campo però sì, e dopo qualche minuto di studio, il Milan passa in vantaggio. Al 7’ Theo Hernandez va in contrasto di testa con Romero, ha la meglio e fa partire un forte tiro da posizione defilata che il portiere riesce solo a deviare. Sul pallone si avventa Brahim Diaz che al secondo tentativo fa centro.
Nonostante il gol subito, gli Spurs non accennano neanche una reazione d’orgoglio e non sembrano poter impensierire granché il Milan. Sensazione che prosegue nel secondo tempo, quando sono ancora i rossoneri ad andare vicinissimi al raddoppio con due colpi di testa, prima con De Ketelaere (entrato al posto di Diaz ) e poi con Thiaw. Kane non spreca un pallone come al suo solito, ma è la manovra Spurs che latita, e anche l’ingresso di Richarlison (al posto di Kulusevski) non basta a sfondare il fortino milanista, nonostante un forcing finale continuo. L’ultimo sigillo sulla vittoria ce lo mette Kjaer, stoppando in area Kane.
Tra i due allenatori che hanno avuto il merito di riportare lo scudetto su entrambe le sponde dei Navigli e che vivono momenti difficili in campionato, la spunta Pioli. Seconda vittoria del tecnico rossonero sul salentino e secondo ko di Conte contro il Milan.



