De Rossi dopo il ko alla Juve: "Partita completa, vincere contro Spalletti e Gasperini vuol dire tanto"
Il tecnico del Genoa: "Abbiamo tenuto botta meglio rispetto alle ultime, il coefficiente di difficoltà era abbastanza alto però è stata una prestazione di cuore e spirito. Tutti i giocatori sono stati meravigliosi"
Dopo i complimenti e i ricordi, Daniele De Rossi fa lo sgambetto al tecnico che gli ha insegnato di più, parole sue, stendendo col suo Genoa la Juventus di Spalletti. Analizza così ai microfoni di Dazn la vittoria per 2-0 contro i bianconeri: "Partita completa perché abbiamo tenuto botta meglio rispetto alle ultime, il coefficiente di difficoltà era abbastanza alto però è stata una prestazione di cuore e spirito, anche con qualche bella giocata perciò siamo davvero contenti".
Baldanzi è sembrata una mossa azzeccata, visto che ha mandato in crisi la Juventus sulla fascia destra nel primo tempo: "Abbiamo valutato le caratteristiche, Baldanzi ultimamente aveva trovato meno spazio e lo volevo far giocare a tutti i costi perché stava bene: l'abbiamo portato dalla parte opposta da dove gioca spesso, per isolare Lucumi. Adesso con questa soglia più alta del fischio dell'arbitro, giocare palla addosso diventa controproducente e bisogna farlo di più negli spazi. Tutti i giocatori sono stati meravigliosi, ci sono stati 5-6 cambi, ne faremo altri per Lecce. Vitinha non ha mai saltato un allenamento, i ragazzi sono sempre stati vicini anche nei momenti difficili ma ora bisogna tenere alto il livello di attenzione".
Infine una battuta su cosa si prova a battere il suo maestro Spalletti. De Rossi resta umile: "Ho pensato di fare questo lavoro molto presto, già dai 25-26 anni. Poi più invecchiavo e più pensavo alla ma seconda carriera. Ora sfido contro questi mostri sacri e per me vuol dire tanto aver vinto contro allenatori come Spalletti e Gasperini. Però la differenza, soprattutto stasera, l'hanno fatta i giocatori".



