Dzeko prima del derby di Champions: "La posta in gioco è alta, non c'è un favorito"
L'attaccante bosniaco ha parlato delle sue impressioni al sito della Uefa
Sarà uno dei giocatori più esperti in campo domani sera nel primo scontro delle semifinali tra Inter e Milan. Per l'occasione, Edin Dzeko ha parlato al sito della Uefa per analizzare il pre partita di un derby molto più sentito del solito, soprattutto per via del contesto.
"Saranno due partite spettacolari. L'Italia e la città di Milano in particolare devono essere orgogliose di avere due club della stessa città in semifinale di Champions League", asserisce il bosniaco, che continua: "La posta in gioco è alta: giocare la finale a Istanbul sarebbe incredibile".
Lo slavo, che ha giocato varie stracittadine, ha una parola sul derby di Milano: "Tutti i derby hanno qualcosa in comune. Forse a Manchester non lo sentivo così tanto come lo sento qui in Italia. Roma-Lazio e Milan-Inter sono partite importanti. La gente ne parla prima e dopo le partite. Per i tifosi italiani è più importante vincere un derby che qualsiasi altra partita di campionato, soprattutto a Roma, ma anche qui a Milano. Queste sono partite molto diverse perché non c'è un vero favorito".
Interrogato sul fitto calendario di un'Inter che è ancora in corso in tre competizioni, Dzeko ha rivelato l'importanza della gestione dell'organico: "Solo a maggio, credo che avremo otto partite, e ogni partita sarà più allettante della precedente. Giochiamo due volte contro il Milan, poi abbiamo la finale di Coppa Italia contro la Fiorentina, poi giochiamo a Napoli. Abbiamo anche una partita contro l'Atalanta in casa, poi contro la Roma all'Olimpico, quindi tante belle partite. Sono tutte abbastanza ravvicinate, ma abbiamo la rosa per farcela".
L'attaccante, al secondo anno all'Inter, ha voluto parlare della stagione attuale della squadra nerazzurra, che in campionato non ha rispettato le aspettative, finendo molto lontana dalla vetta occupata dal Napoli campione: "Siamo però in semifinale di Champions League. L'Inter non ci arrivava da molto tempo. Siamo sempre rimasti uniti, anche nei momenti difficili, ma soprattutto in quelli positivi, quando abbiamo potuto festeggiare e vincere le partite. Il gruppo è fantastico e sempre concentrato. A volte perdiamo, ma quando si arriva a questo punto del campionato o quando manca solo un mese e mezzo alla fine, quando si sta per finire e si sono raggiunti quasi tutti gli obiettivi, non si pensa più a quello che è successo in passato o alle sconfitte, ma solo a quello che possiamo ancora raggiungere".
Poi, la sua visione sull'eliminatoria che sta per iniziare e su come dovrà essere affrontata dalla sua squadra: "L'Inter deve giocare da Inter, soprattutto in Champions League. Abbiamo raggiunto la semifinale battendo ottime squadre, club che sono in vetta ai loro campionati e che hanno avuto successo in passato".
Infine, una battuta sul rivale di domani sera, quel Milan contro il quale le sfide sono sempre speciali: "Il Milan è una squadra forte che si è guadagnata il diritto di essere in semifinale. Immagino due partite ricche di emozioni, in cui entrambe le squadre daranno il massimo per raggiungere la finale. Noi conosciamo il Milan e loro conoscono noi, quindi non saremo impreparati e nemmeno loro lo saranno. Siamo forti e abbiamo tutte le carte in regola per vincere, ma dobbiamo ancora fare del nostro meglio. San Siro è sempre spettacolare. Confido che ci darà la forza per raggiungere la finale, soprattutto nella gara di ritorno".



