Europa League, un Di Maria stratosferico porta la Juventus agli ottavi
Due gol in venti minuti dell'argentino chiudono il discorso qualificazione. Il terzo arriva nel secondo tempo, con il Nantes in dieci.
Kombouaré forse aveva avuto una specie di premonizione quando in conferenza stampa alla vigilia di Nantes-Juventus aveva deciso di spendere parole su Di Maria: “Ho visto una grande prestazione, è stato il migliore di tutti, speriamo che domani non giochi così”. Paura giustificata, e purtroppo per lui Di Maria non ha giocato come all’andata ma molto meglio, chiudendo di fatto da solo la qualificazione realizzando una tripletta.
Senza nulla togliere ad Allegri e agli altri giocatori in campo, la partita è stata decisa totalmente dal fuoriclasse argentino che in 20 minuti ha portato la Juventus 2-0 e in superiorità numerica 11 contro 10. Il tecnico livornese aveva stupito durante l’annuncio delle formazioni per la scelta di far giocare Kean al fianco del Fideo anziché Vlahovic. Dell'accorgimento tattico però non si sono visti i frutti, anche perché la partita per la Juve si mette subito in discesa quando Di Maria, con un raptus da fuoriclasse, si inventa dopo 5 minuti un tiro a giro meraviglioso all’angolino.
Il Nantes prova a reagire ma l'argentino è straripante oggi: al 17’ servito da Rabiot entra in area da destra, salta un difensore, salta il portiere con un rimpallo e sul colpo di tacco in tap-in trova il braccio di Pallois. Rigore ed espulsione. Dal dischetto va lo stesso Fideo che raddoppia. La partita finisce qui, il Nantes in dieci prova a difendersi e colpire in contropiede, ma la Juventus oggi gira bene, soprattutto a centrocampo, dove Rabiot e Fagioli non perdono una palla e quando la recuperano impostano subito l’azione offensiva. Ecco così che supportati dai due, prima Locatelli sfiora il palo con un tiro a giro, poi è Kostic a colpirlo.
Nel secondo tempo, con il risultato ormai in cassaforte, la Juventus continua a cercare il terzo gol e alla fine lo trova ancora con Di Maria, a seguito di un’azione confusa che porta al tiro Alex Sandro, sulla respinta del portiere la palla arriva a Vlahovic che serve l'argentino per il colpo di testa a botta sicura. Lafont in qualche modo respinge, ma la goal technology è impietosa e segnala che la palla ha varcato la linea.
Il Fideo porta così il pallone a casa e la Juventus agli ottavi di finale al termine di una partita in cui ha mostrato in maniera quasi sfacciata tutta la sua enorme classe: troppa per il Nantes e forse sprecata per l’Europa League.



