Fabregas rimane coi piedi per terra: "Notte storica ma ora umiltà e continuare a pedalare"
Dopo il debutto vincente in Champions il tecnico spagnolo non vuole cali di concentrazione: "La felicità mi durerà 5 minuti perché dobbiamo preparare la partita col Parma di lunedì".
Il Como debutta in Champions battendo 4-1 il Lipsia, il tuo tecnico Fabregas commenta l'exploit a Sky: "Sono felice ma la felicità mi durerà 5 minuti perché dobbiamo preparare la partita col Parma di lunedì. Notte storica per la società e la città, ma ora umiltà, serenità e continuare a pedalare. Un risultato che meritiamo, ma dobbiamo andare con attenzione e speriamo di non dimenticare la Serie A perché mi farebbe arrabbiare. Dobbiamo essere performanti ogni 3 giorni".
Su Baturina: "Mi fido tantissimo di Martin, proviamo a dare al suo talento la libertà. Quando urlo a qualcuno tipo lui o Nico Paz è perché sono giocatori di talento che però si dimenticano di fare la fase difensiva. Devo dare loro energia".
Sulle motivazioni che hanno portato al cambio di modulo dopo un'ora: "Un po' di tutto, dobbiamo saper gestire ogni mini partita dentro la partita. A Napoli faceva un caldo incredibile, era impossibile andare sempre a pressare. A Genova non siamo andati a 5 in nessun momento, ma oggi si perché sul 3-0 hanno cambiato struttura e spinto sulle fasce. I miei erano più stanchi, abbiamo lottato bene in un blocco basso e fatto ancora 2/3 ripartenze. Dobbiamo saper gestire ogni partita, anche contro squadre che talvolta sono meglio di te".
In che condizioni è la squadra fisicamente e di gioco? Il tecnico del Como risponde: "Di gioco penso che manca, abbiamo tanti giocatori nuovi. Kaiki e Kean sono importanti per noi, ma come movimenti devono imparare. Dobbiamo migliorare tante cose, soprattutto a livello difensivo. 9 sono nuovi, metterli tutti in posizione tarda un po' di tempo".
Finalmente Diao
Infine su Diao: "Dobbiamo ricordare che siamo stati senza di lui 9 mesi l'anno scorso. Un giocatore come lui ti dà potenziale: non l'abbiamo avuto e per questo il lavoro dell'anno scorso è stato grande. Per me i giocatori acquistati non sono cari: tu paghi pensando al potenziale che hanno e poi gestire con la società cosa fare. Diao ha fatto 21 anni pochi giorni fa, ogni anno saranno migliori e dobbiamo avere pazienza anche se nel calcio oggi non c'è".



