Germania, ufficiali le dimissioni di Nagelsmann: per la panchina c'è il clamoroso "sì" di Klopp
Dopo l’eliminazione prematura e un vertice interno durato ore, Julian Nagelsmann ha lasciato la guida della Germania su sua richiesta, poi accolta dalla DFB. La federazione guarda ora a Jürgen Klopp come principale candidato per la successione, potenzialmente disponibile a un clamoroso ritorno in panchina.
"Negli ultimi giorni, dopo l’eliminazione, ho riflettuto molto e mi sono confrontato con persone di fiducia sia nel mio ambiente personale che all’interno della federazione. Non è stata affatto una decisione facile per me", ha dichiarato Julian Nagelsmann, che dopo il vertice di crisi nella sede della DFB giovedì aveva chiesto di essere sollevato dall’incarico. La DFB ha ora accolto questa richiesta.
La federazione ha inoltre confermato che, in vista della nuova nomina, cercherà il dialogo con Jürgen Klopp. Quest’ultimo avrebbe "già manifestato la sua disponibilità di massima ad assumere l’incarico".
Klopp ha ancora un contratto come "Head of Global Soccer" con Red Bull fino al 2029, dove lavora "volentieri". Tuttavia, ci sarebbe almeno un accordo verbale che gli consentirebbe di lasciare in caso di offerta dalla DFB.
La maxi buonuscita potrebbe consolare Nagelsmann
Giovedì, l’analisi di tre ore sui Mondiali nella sede della federazione a Francoforte non aveva portato a nessun risultato. Nagelsmann se n’è andato alle 13:23. Persino il suo sostenitore Rudi Völler avrebbe preso le distanze da lui.
Il presidente della DFB Bernd Neuendorf, il boss della Bundesliga Hans-Joachim Watzke, l’amministratore delegato Andreas Rettig e il direttore sportivo gli hanno suggerito un addio immediato, desiderando un nuovo inizio con Klopp.
Il contratto originario di Nagelsmann era valido fino agli Europei 2028. Una buonuscita di sette milioni di euro avrebbe reso più allettante la separazione per il 38enne.
Dopo la precoce eliminazione dalla Coppa del Mondo di calcio, secondo la DFB, Nagelsmann non era più sostenibile — anche perché internamente ci sarebbero state forti critiche alla sua immagine pubblica negli ultimi mesi.



