I dati della Coppa del Mondo: Spagna e Svizzera poco incisive, Argentina letale
Finora tutto bene in termini di spettacolo ai Mondiali 2026. Le voci che circolavano prima del torneo, secondo cui gli stadi sarebbero stati pieni solo a metà e l’interesse dei tifosi, sia a livello locale che globale, sarebbe stato inferiore al solito, sembrano essere state infondate.
L'incredibile prestazione di Capo Verde contro la Spagna
Ogni partita è stata ricca di colori e atmosfera, e l’azione in campo in molte delle partite giocate finora ha eguagliato l’intensità e il fervore presenti sugli spalti.
Ciò che è saltato all’occhio in alcune partite, tuttavia, è come i risultati siano stati in contrasto con il numero di occasioni create.
Ad esempio, nessuno sano di mente avrebbe dato a Capo Verde la possibilità di ottenere qualcosa dalla partita contro una delle favorite prima del torneo, la Spagna.
In partite del genere, in cui una squadra di secondo piano, con tutto il rispetto, si trova di fronte a una formazione esperta, la compiacenza è generalmente l’unico nemico delle squadre più acclamate.
La Roja non può certo essere accusata di aver preso alla leggera l’impegno, dato che ha dominato gli avversari praticamente sotto ogni aspetto.
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A parte la scarsa precisione sotto porta di Ferran Torres
51 tocchi nell’area di rigore di Capo Verde contro i soli sei nella metà campo opposta; la Spagna ha anche totalizzato ben 27 tiri contro i sei degli avversari, con un xG di 2,1 contro lo 0,21 di Capo Verde.
Eppure, gli esordienti ai Mondiali sono riusciti a strappare un pareggio incredibilmente incoraggiante che ha sconvolto il mondo del calcio.
Ma come ci sono riusciti?
La risposta sta in un mix tra la migliore prestazione in carriera del portiere capoverdiano quarantenne Vozinha e lo spreco da parte degli attaccanti della Roja.
La scarsa precisione sotto porta di Ferran Torres gli ha fatto sprecare una grande occasione, e i quattro tiri che ha effettuato hanno abbassato il valore delle sue posizioni di tiro da 0,66 xG (expected Goals) a 0,17 xGOT (expected Goals On Target)
Il compagno di squadra Mikel Oyarzabal, il cui xG era pari a 0,5 con cinque tiri, ha visto il proprio xGOT scendere a 0,09, finendo così insieme a Torres tra gli ultimi 10 giocatori del torneo con la maggiore differenza tra xG e xGOT.
Le occasioni sprecate dalla Svizzera
Stessa storia per la Svizzera nella partita d’esordio contro il Qatar. Finora nel torneo, gli svizzeri hanno il terzo valore xG più alto (3,2), di gran lunga superiore allo 0,6 degli avversari. Con circa 26 tiri contro sei e 42 tocchi nell’area del Qatar rispetto agli otto nella metà campo opposta, avrebbero sicuramente dovuto segnare più del loro unico gol dal dischetto.
Tuttavia, se si tiene conto del fatto che quattro diversi giocatori svizzeri hanno sprecato almeno un’occasione importante (Ruben Vargas ne ha sprecate due), è comprensibile che ciò abbia portato a un abbassamento del valore delle loro posizioni di tiro da 3,2 xG a 1,78 xGOT.
Per mettere un po’ meglio le cose in prospettiva, la Svizzera ha perso quasi 1,5 gol esclusivamente a causa dello scarso livello della propria finalizzazione.
Ancora Marek Kabat: «Secondo i dati sulla creazione di occasioni, questa avrebbe dovuto essere una netta vittoria della Svizzera con un margine di più gol, ma sprecare direttamente 1,5 xG di occasioni solo a causa della scarsa precisione sotto porta è costato loro, in pratica, due punti».
La lezione di Messi
In altre partite abbiamo assistito a situazioni quasi diametralmente opposte. La lezione magistrale offerta da Lionel Messi in solitaria per l’Argentina contro l’Algeria si è giustamente guadagnata gli elogi, ma è stata la sua efficienza sotto porta la ragione principale della vittoria della Albiceleste.
In parole povere, la sua squadra non ha avuto bisogno di creare lo stesso numero di occasioni di cui hanno avuto bisogno, ad esempio, la Spagna o la Svizzera per aggiudicarsi la vittoria.
I suoi gol sono stati fantastici, ovviamente, ma il punteggio è stato alto anche perché ha totalizzato sei tiri in porta, ha creato altre due occasioni, ha effettuato sei passaggi progressivi e sette penetrazioni nell’ultimo terzo di campo, rafforzando al contempo le sue capacità di regista con quattro passaggi riusciti nell’area di rigore.
Un Balogun eccezionale
Gli Stati Uniti e la Svezia sono stati altri due paesi che hanno beneficiato dell’efficienza realizzativa in attacco, portando alla vittoria per 4-1 degli Stati Uniti sul Paraguay e a un miglioramento delle loro posizioni di tiro collettive da 1,34 xG a 2,43, e per la seconda da 1,34 xG a 2,12, in una vittoria finale per 5-1 contro la Tunisia.
Per gli USA, Folarin Balogun è stato eccezionale.
Sebbene la precisione sotto porta dei giocatori svedesi sia stata certamente impeccabile, con Yasin Ayari che ha segnato due volte con i suoi due tiri (0,07 xG), è stata una prestazione disastrosa del portiere tunisino Mouhib Chamakh a fargli incassare, alla fine, cinque gol.
Delle sei parate tentate durante la partita, solo una è andata a buon fine, e due dei gol subiti sono stati chiaramente dovuti ai suoi errori.
Senza contare che ha subito quasi 3 gol in più (2,88) di quanti avrebbe dovuto secondo l’xGOT Faced.
In sintesi, quindi, sia l’Argentina che gli Stati Uniti e la Svezia hanno prodotto valori xG significativamente inferiori (tutti al di sotto di 1,5) rispetto a Svizzera e Spagna, nonostante abbiano segnato più gol.
Le squadre in grado di dominare il possesso palla per lunghi periodi, quindi, devono anche garantire la massima efficienza dei propri giocatori sotto porta.
I passaggi fine a se stessi sono poco più che intrattenimento per le masse, ed è stato dimostrato più volte che uno stile del genere non è sempre vincente.



