Il Bologna da grande vuole fare l'Atalanta: passaggio di consegne natalizio al Dall'Ara?
La squadra di Thiago Motta, reduce dall'impresa in Coppa Italia contro l'Inter, è la bella sorpresa di questa prima parte di stagione. Momentaneamente al quarto posto, i rossoblu ospitano i ragazzi di Gasperini, già qualificati agli ottavi di Europa League, ma che hanno una gran voglia di tornare in Champions.
Il bello del calcio è che i club ricchi, nonostante abbiano la possibilità di comprare più biglietti della lotteria, non sempre vincono. E soprattutto, come accade da un paio di lustri al Paris Saint Germain o da qualche anno a diversi club inglesi, avere la possibilità economica di spendere e spandere non è sinonimo di saperlo fare bene.
A ricordarcelo sono le intrusioni, più o meno estemporanee e più o meno durature, delle cosiddette outsider, le underdog, le belle sorprese stagionali che restituiscono al gioco del calcio quell'imprevedibilità e quel romanticismo che ne fanno lo sport più bello e amato del mondo.
Irruzioni come quella del Girona in Liga e, prim'ancora, dell'Atalanta in Serie A, hanno la forza di riconciliare con il mondo del pallone anche i tifosi più critici con "quello che è diventato il calcio" che, poi, altro non è che un prolungamento della società stessa. Una società dove tutto ha un prezzo, anche l'amore per la maglia.
Italo(e)brasiliano
La buona notizia per il campionato italiano è che, da quest'anno, sembra esserci un'altra bella realtà pronta a fare sul serio fino alla fine. Che il Bologna fosse sulla buona strada lo si era capito già la scorsa stagione, ma non è sempre facile confermare le buone sensazioni e ancor meno migliorare i propri risultati quando non sei più una sorpresa e tutti i rivali sono consapevoli della tua forza.
Ebbene, la squadra di Thiago Motta ci sta riuscendo e il trionfo di ieri sera a San Siro contro l'Inter in Coppa Italia è solo una conferma dell'ottimo lavoro del tecnico italobrasiliano.
E il riferimento alle sue origini non è casuale, ma fortemente voluto, perché l'ex calciatore della nazionale è stato così bravo da riuscire mettere l'ordine e la disciplina tattica della tradizione italiana a disposizione della predilezione tecnica brasiliana per il jogo bonito e la voglia di divertire.
O, quantomeno, di provarci perché ne vale sempre la pena e perché, in fin dei conti, il calcio è un gioco e se non ci si diverte che gioco è?
Esattamente quello che Gian Piero Gasperini sta facendo a Bergamo sin dal suo arrivo nel 2016 quando, al primo tentativo riuscì a centrare il quarto posto che, però, in quel momento - complice la crisi del calcio italiano che aveva assicurate soltanto tre piazze nella massima competizione continentale - valeva "soltanto" l'Europa League.
E saranno proprio le aspirazioni Champions di entrambe le squadre a scendere, sabato pomeriggio, sul terreno di gioco del Renato Dall'Ara, dove l'Atalanta vorrà riprendersi non solo il quarto posto, ma anche e soprattutto l'etichetta di piccola grande protagonista della Serie A, mentre il Bolgona e il suo gioiellino, Joshua Zirkzee, vorranno dare un'ulteriore dimostrazione che il caso non c'entra nulla con quanto di buono sta succedendo, da un po' di tempo a questa parte, sotto i portici di San Luca.
Una sfida che rischia di oscurare anche una classicissima del campionato italiano, una sfida storica come il Derby del Sud. Napoli e Roma, tuttavia, in questo momento hanno molti più dubbi che certezze e, soprattutto, non sembrano essere più in grado di divertire i propri tifosi.



