Il neo tecnico del Napoli Garcia: "Voglio vincere titoli", Adl: "Offerto rinnovo a Osimhen"
L'allenatore francese è stato presentato oggi nella splendida cornice del palazzo reale di Capodimonte e insieme al presidente Aurelio De Laurentiis ha commentato l'inizio della sua nuova avventura, soffermandosi anche sul nigeriano, il cui contratto scade tra due anni
"Ho voluto un allenatore che con il 4-3-3 ha fatto strike". Con queste parole Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha voluto introdurre al pubblico il nuovo allenatore azzurro, quel Rudi Garcia che rientra in Italia dopo sette anni e mezzo. In una conferenza stampa realizzata nel bellissimo palazzo reale di Capodimonte, il tecnico francese di 59 anni è partito forte, dicendo: "Non ho paura di niente". Una dichiarazione d'intenti non da poco che è stata poi seguita da un'altra ancora più forte: “Sogno di vincere trofei, i tifosi dovranno essere orgogliosi della squadra anche in futuro”.
Regalo
"Il primo regalo è essere qui con voi a Napoli. La cosa bella che arriva da me e dal presidente sono le ambizioni. Prima di tutto vorrei salutare i tifosi per la loro accoglienza. E poi vorrei anche fare i complimenti al presidente, alla sua squadra che tra poco sarà la mia, per quello che hanno fatto nell'ultima stagione". Con queste parole aveva iniziato la conferenza stampa l'allenatore francese, in cerca di un riscatto importante al Diego Armando Maradona.
L'entusiasmo per la nuova avventura è riflesso nello sguardo acceso di un Garcia che ha sottolineato l'emozione del suo arrivo: "Quando sono arrivato in città e ho visto tutte le bandiere e gli striscioni, mi sono reso conto che i tifosi, la città sono molto fieri della squadra. E l'obiettivo è far sì che questo accada anche nel futuro". Poi, un'ambizione su tutte, quella di vincere: "De Laurentiis ha messo un'asticella bella alta. Il sogno è vincere trofei. Complimenti perché dopo 33 anni si è vinto lo Scudetto, ma il Napoli deve giocare la Champions League ogni anno ed essere una squadra molto importante in Italia come l'anno scorso".
De Laurentiis e la Champions
Per un Napoli che si è fermato ai quarti di finale di Champions, l'obiettivo è migliorare il rendimento nell'Europa che conta. Un obiettivo che lo stesso De Laurentiis ha fissato con Garcia, al quale ha ricordato di aver giocato una finale di Champions, qualcosa di poi smentito dallo stesso tecnico, che gli ha ricordato che con il Lione era riuscito ad arrivare in semifinale. Ciò nonostante, il presidente del Napoli ha ribadito: "Voglio arrivare alla finale di Champions!".
Il patron azzurro ha poi continuato: "La Champions è un parterre che mi permette di aumentare l'importanza del brand Napoli nel mondo. Noi abbiamo sempre giocato il ruolo dell'innovatore, l'avete visto con lo sponsor tecnico: non ci ho pensato due secondi a vestire anche quel ruolo lì. Cerchiamo di cambiare questo calcio, ma non è così facile. Bisognerebbe cambiare il cervello di troppe persone".
Osimhen, Anguissa e Lobotka
Riguardo la situazione dell'attaccante nigeriano Victor Osimhen, capocannoniere dell'ultimo campionato di Serie A, De Laurentiis è stato chiaro:" Con lui ho parlato già prima della festa, siamo in linea di massimo d'accordo sul prolungamento di contratto per ulteriori due anni. Poi, per quanto riguarda gli altri giocatori è qualcosa che dovremo studiare con Rudi". Interrogato sulla centralità di due giocatori come Anguissa e Lobotka, il primo già allenato a Marsiglia, Garcia ha risposto: "Sono contento di ritrovarlo, ha fatto un gran salto di qualità da quando ha lasciato Marsiglia. È andato in Inghilterra e in Spagna, ora in questa stagione ha dimostrato di essere un giocatore importante in campo e nello spogliatoio. Lui sa che con lui sarò ancora più esigente e che può ancora migliorare, è un piacere ritrovarlo".
Poi, sullo slovacco, che qualcuno ha paragonato al De Rossi che Garcia ha allenato a Roma, il francese ha detto: "Lobotka è un giocatore fantastico. Mi auguro di trovare ancora in questo reparto giocatori che giocano, che fanno possesso palla, ma anche che difendono subito quando l'avversario la recupera. E l'anno scorso, nelle partite del Napoli che ho visto, era così, tutti correvano".
Motivazioni
Incalzato sulla pressione di dover continuare a vincere in una piazza così calda, Garcia ha risposto: "Quest'avventura mi da più benzina, più carica. E per i calciatori sarà lo stesso. Ora il mio compito è far sì che i calciatori e lo staff siano all'altezza di tutto ciò". Infine, un commento sulla piazza: "Lo Scudetto è del presidente, dei calciatori, ma anche dei tifosi. Io ho giocato qui con la Roma e devo dire che giocare a Napoli è tosta, il tifo è importante, la gente spinge la squadra e incide anche sul risultato. Faremo di tutto per avere i tifosi dietro di noi e farli divertire".



