Inzaghi celebra la vittoria nel derby: "Abbiamo stradominato". Pioli: "Non siamo maturi"
Il tecnico dei nerazzurri felice per la prestazione globale dei suoi. L'allenatore rivale, invece, denota una certa fragilità.
Vincere un derby dà sempre molta allegria, e Simone Inzaghi è consapevole che la vittoria della sua Inter contro il Milan sia merito del gruppo, come ha dichiarato a fine partita a Dazn: "Ho fatto i complimenti alla squadra, abbiamo stradominato. Abbiamo vinto due derby in 20 giorni, il primo ci ha dato un trofeo e una grandissima soddisfazione. Ora pensiamo a noi, cerchiamo di recuperare giocatori come Lukaku e Brozovic". Poi il tecnico interista ci ha tenuto a non rilassare troppo l'ambiente, ricordando gli impegni che aspettano i nerazzurri nell'immediato: "Non guardiamo né davanti né dietro, ricordiamoci che martedì abbiamo giocato un quarto di finale di Coppa Italia contro l'Atalanta molto impegnativo".
Come è giusto che sia, umore e discorso totalmente opposto per Stefano Pioli, che ha approcciato questo derby con un cambio tattico a inizio partita, schierando una difesa a tre che non era pronta per impatti del genere. L'allenatore milanista, intervenuto a Dazn, ha voluto giustificare questa nuova disposizione: "Non è stato complicato. Anche i ragazzi in settimana hanno lavorato con la giusta convinzione. Evidente che nell'ultimo periodo non siamo stati compatti e solidi in difesa. Abbiamo creduto che per affrontare l'Inter queste errano le giuste posizioni. Il nostro errore è stato non riuscire a palleggiare e muovere palla e questo ci ha obbligato nel primo tempo a fare tanta fase difensiva".
La sconfitta di oggi, tuttavia, è figlia di un trend disastroso che Pioli ha fotografato in questo modo: "Le partite negative ci hanno tolto fiducia e convinzione come è normale che sia: non siamo ancora una squadra così matura, con qualche assenza e con altri non al massimo della propria condizione. Bisogna ripartire da stasera anche se è una sconfitta nel derby e che fa male moralmente. Ma stasera abbiamo trovato solidità e determinazione che può aiutarci a tornare ai nostri livelli".
Infine, un'analisi su Rafael Leao, partito dalla panchina e principale sacrificato per impostare il 3-5-2 iniziale: "Leao ha un grandissimo potenziale. La scelta di giocare con due attaccanti più vicini era per mettere in difficoltà la difesa dell'Inter. Leao deve stare attivo tutta la partita ed è un giocatore su cui puntiamo tanto. Le scelte che ho fatto sono le migliori per ciò che ho visto durante la settimana: Leao non ha le caratteristiche di due punte vicine in verticale".



