Italia, Guardiola si allontana: richiesta da 20 milioni, Conte, Pirlo e Mancini le alternative
La trattativa con il tecnico catalano resta complicata per motivi economici e personali, mentre la Figc continua ad aspettare una risposta. In caso di rinuncia si riaprirebbe completamente la corsa al nuovo commissario tecnico
La possibilità di vedere Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale italiana si fa sempre più complicata. A riportarlo è la Gazzetta dello Sport, secondo la quale Paolo Maldini e Leonardo sono rientrati da Barcellona senza segnali particolarmente incoraggianti dopo aver illustrato all'allenatore un progetto di ampio respiro, pensato per affidargli un ruolo centrale non solo alla guida dell'Italia, ma anche nello sviluppo del movimento calcistico, a partire dai settori giovanili.
L'idea proposta dalla Federazione ha suscitato l'interesse di Guardiola, da sempre attratto dai progetti di crescita del calcio, ma il tecnico spagnolo continua a nutrire dubbi sull'impegno richiesto. Dopo gli anni trascorsi tra Barcellona, Bayern Monaco e Manchester City, avrebbe infatti promesso alla famiglia un periodo di pausa, e difficilmente accetterebbe un incarico che non possa svolgere con la totale dedizione che lo ha sempre contraddistinto.
A pesare è anche l'aspetto economico. La Figc avrebbe messo sul tavolo un'offerta da circa 10 milioni di euro a stagione, mentre Guardiola ne chiederebbe quasi il doppio. Una distanza significativa che, almeno per il momento, rende difficile immaginare una fumata bianca. Vista la situazione, dunque, sembra di nuovo che il candidato sarà uno tra Andrea Pirlo, Roberto Mancini e Antonio Conte.
Il primo, tuttavia, non sembra aver raccolto un consenso unanime, mentre il Ct campione d'Europa nel 2021 ha dichiarato di non aver avuto contatti con la Federazione. Per ultimo, l'ex allenatore di Juventus, Inter e Napoli sembra tornare a guadagnare posizioni anche per l'apprezzamento di numerosi club di Serie A e per essere considerato uno degli allenatori italiani più affidabili.



