L'analisi dati di 11Hacks: il Belgio deve fermare Modric per battere una Croazia forte difensivamente
La difesa della Croazia poggia su basi solide, come hanno già potuto constatare i due precedenti avversari alla Coppa del Mondo del Qatar. I marocchini hanno avuto solo tre tentativi di tiro dall'interno dell'area di rigore croata, due dei quali sono stati bloccati, e i canadesi si sono trovati in una posizione simile. Il Canada, forte della buona prestazione contro il Belgio, è andato in vantaggio al primo minuto grazie a un colpo di testa di Alphonso Davies, ma poi i croati si sono difesi bene.
Il Canada ha subito sette tiri durante il resto della partita, ma tutti sono stati indirizzati verso la porta di Dominik Livakovic da fuori area, che ne ha dovuto parare solamente uno. Gli altri sono stati bloccati dalla difesa o hanno mancato il bersaglio. In totale, i canadesi hanno accumulato un xG di 0,35.
Dall'altra parte del campo, la creatività è stata, come al solito, fornita principalmente da Luka Modric, Mateo Kovacic e Ivan Perisic sulle ali. I tre hanno creato in tutto nove occasioni per i loro compagni di squadra.
Destinatario principale di queste azioni, Andrej Kramaric. L'attaccante dell'Hoffenheim ha effettuato cinque tiri, due dei quali sono stati trasformati in gol. Marko Livaja dell'Hajduk Spalato, altri tre tiri e un gol. In totale, 13 tiri, nove in area di rigore e un xG totale di 2,70.
Tutto ciò che accade in campo ha un denominatore comune nella squadra croata: Luka Modric. È lui che collega il centrocampo con la difesa e l'attacco, gestendo con grande facilità sia i compiti offensivi che quelli difensivi. Il centrocampista del Real Madrid sta giocando con un'energia incredibile per un calciatore di 37 anni.
Tra i centrocampisti centrali che hanno giocato almeno 100 minuti ai Mondiali, Modric è al secondo posto per numero di tackle difensivi. In media ne ha effettuati 13,7 a partita. Solo Stephen Eustáquio dell'FC Porto e del Canada hs fatto meglio, con un tackle in più. Ma non è tutto. Se filtriamo le azioni di pressing nei dati, Modric è il quarto giocatore del torneo dietro Selim Amallah (Marocco), Ahmad Nourollahi (Iran) e Hasan Al Haydos (Qatar).
Inoltre,anche il suo instancabile lavoro difensivo sta dando i suoi frutti. In primo luogo, grazie al suo grande intuito in campo. Nella metrica che registra il numero di passaggi intercettati e di arrivi sulle seconde palle, Modric è secondo solo ad Aaron Ramsey del Galles, mentre solo Jhegson Méndez dell'Ecuador arriva su più palloni a partita.
Modric è in costante movimento su tutto il campo. Il chiaro leader nel numero di dribbling lunghi con la palla è il giovane spagnolo Gavi, seguito dal trio Bernardo Silva, Mateo Kovacic e Sasha Lukic. Modric è quinto con un sottile margine. Nessun altro numero otto ha fatto così tanti passaggi nell'area avversaria come lui. Il tanto chiacchierato centrocampo centrale della Croazia ha funzionato al meglio finora e si sta completando alla perfezione.
Mentre Modric crea situazioni pericolose soprattutto con il suo movimento, Kovacic è pericoloso in zona offensiva con i suoi passaggi, soprattutto quelli in area di rigore. Marcelo Brozovic, invece, è assolutamente affidabile in fase difensiva. Un campione di due partite è del tutto irrilevante nell'analisi del calcio a livello di club (influenzato dalla fortuna, ecc.) e la Croazia ha ancora davanti a sé l'incontro più difficile del girone, ma in ogni caso, possiamo già capire come funziona il gioco della squadra e come incidono i singoli giocatori.
L'inizio positivo dei croati in Coppa del Mondo è spiegato dai dati della squadra.
Se dividiamo il campo in diverse zone e misuriamo la percentuale di successo con cui gli avversari vi penetrano con passaggi e azioni offensive, risulta che i croati concedono molte meno occasioni sulle ali rispetto alla media delle altre squadre.
Anche il pressing sta funzionando bene finora. Se i croati perdono la palla nella metà campo avversaria, riescono a riconquistarla entro dieci secondi il 25,57% delle volte, che è il sesto miglior risultato tra tutte le squadre. Se l’avversario si trova nella zona difensiva della Croazia, il 33,93% delle volte Modric e compagni riescono a interrompere il gioco prima che la squadra possa scambiare un quarto passaggio. Solo Brasile, Germania e Inghilterra fanno meglio.
I croati sono eccellenti nel recuperare palle vaganti in tutte le parti del campo, ma soprattutto nella loro zona difensiva. Solo Serbia, Messico e Camerun riescono a fare meglio. Il loro tallone d'Achille sono le palle aeree: sono i secondi peggiori dietro al Ghana per successo nei colpi di testa e terzi peggiori dietro Ghana e Giappone per colpi di testa riusciti in attacco.
Pertanto, qualche speranza per il Belgio potrebbe venire dai calci piazzati e dai cross, che sono una specialità di Kevin De Bruyne, ma anche di Thorgan Hazard. Romelu Lukaku e i difensori centrali Jan Vertonghen e Toby Alderweireld potrebbero diventare una seria minaccia. La squadra di Roberto Martinez però non si è mai affidata troppo al gioco aereo. Solo il 24% degli attacchi del Belgio si conclude con un cross in area, un dato nettamente inferiore alla media.
Inoltre, i cross del Belgio vengono spesso respinti e hanno una delle percentuali di successo più basse del torneo, ma è anche vero che in fase offensiva vengono utilizzati poco. I messicani sono quelli che si affidano di più ai cross, nel 41% dei casi diretti in area di rigore.
I giocatori del Belgio possono avere molti problemi dentro e fuori dal campo in Qatar, ma entrambe le squadre partono praticamente da zero oggi e, a detta di tutti, solo una di loro accederà agli ottavi di finale. Per un osservatore imparziale, sarebbe un peccato se non fosse la Croazia, se non altro perché questa è l'ultima Coppa del Mondo di Luka Modric.



