L'arbitro Maresca: "L'obiettivo comune è di aumentare i tempi di gioco effettivo"
"Il Var? È una manna dal cielo, consente di correggere gli errori" ha spiegato il fischietto della Supercoppa italiana.
"L'obiettivo comune è avere più gioco effettivo, ridurre le interruzioni, spezzettare meno il gioco e quindi fischiare meno falli". Parola dell'arbitro Fabio Maresca, ai microfoni di Radio Anch'io Sport: "Questo deve tener conto però dell'esigenza fondamentale di proteggere i calciatori. Ogni partita ha una storia diversa, anzi in ogni partita ci sono partite diverse. Chiaro che noi puntiamo a fischiare di meno ma dipende anche dall'atteggiameto dei calciatori".
A cinque anni e mezzo dall'arrivo del Var, continuano le polemiche sulla tecnologia: tutto normale secondo l'arbitro di Serie A. "Le polemiche fanno parte del gioco. Ripensando a quel Juve-Cagliari sembra di parlare di un altro calcio, di un'era fa. Ora il Var è diventato qualcosa di imprescindibile. Sorrido quando se ne mette in discussione l'utilizzo, per noi è irrinunciabile, garantisce la verità del campo. Uno strumento che consente a un arbitro di correggere un errore che potrebbe incidere sul risultato è una manna dal cielo, non può mai essere considerato un elemento di disturbo per il direttore di gara" ha spiegato Maresca.
"Nessun problema - ha proseguito l'arbitro internazionale - nella relazione arbitro-Var, anzi è un lavoro continuo di analisi e collaborazione che permette alla squadra arbitrale di ottenere il risultato migliore possibile. Sono stati fatti tanti passi avanti e dal prossimo weekend, col fuorigioco semi automatico in Serie A, avremo un ulteriore mezzo per velocizzare il gioco e per rendere ancora più chiare le nostre decisioni".
Poi un cenno al fuorigioco automatico: "Rischia di diventare superfluo il ruolo del guardalinee? In questo senso la finale di Riad è stato un grande spot per lo strumento ma anche per gli assistenti. Sul gol di Di Marco il guardalinee Stefano Alassio ha preso la decisione corretta, ed era difficile, era una questione di millimetri. Poi la macchina ha solo confermato la decisione sul campo. In più gli assistenti non sono solo deputati alla segnalazione del fuorigioco, ma sono a tutti gli effetti degl arbitri aggiunti, auguro a loro che saranno sempre fondamentali come adesso".
Nell'ottica di una maggiore comunicazione tra abitri e pubblico c'è anche la questione della pubblicazione dialoghi arbitro-Var: "Visto che non abbiamo nulla da nascondere - ha detto Maresca - un dialogo tra arbitro e Var, durante il quale la terminologia usata è quella precisa e corretta, è facilmente spendibile e ascoltabile da chiunque. L'obiettivo trasparenza è assolutamente condiviso, non avremo problemi a andare in questa direzione".
"Quella della Supercoppa - ha aggiunto Fabio Maresca, arbitro internazionale della sezione di Napoli e fischietto della Supercoppa Italiana di Riad tra Milan e Inter - è stata una serata importante per la mia carriera. In un evento come la Supercoppa si rappresenta l'intero gruppo arbitrale e quindi c'era una grande responsabilità. Fa parte del mio percorso di crescita, ora credo di essere più in grado di riuscire a interpretarla nei vari momenti nella maniera più giusta possibile, credo sia il valore aggiunto che nei primi anni di permanenza in Serie A mi mancava".



