L'Uefa ufficializza: "Euro 2032 a Italia e Turchia", nel 2028 i paesi ospitanti saranno UK e Irlanda
A pochi giorni dalla decisione della Fifa di concedere l'organizzazione del Mondiale 2030 a Marocco, Spagna e Portogallo, l'Esecutivo di Nyon ha detto "sì" alla candidatura presentata dai due paesi mediterranei. Il torneo di quattro anni prima è stato assegnato, invece, a Regno Unito - Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord - e Irlanda, anche in questo caso candidate uniche.
Ora è ufficiale: l'Uefa ha assegnato l'Europeo 2032 a Italia e Turchia. L'Esecutivo della confederazione europea, riunito a Nyon, ha infatti votato "sì" alla candidatura congiunta: l'assegnazione a Roma e Istanbul era apparsa certa sin dalla scelta dei due Paesi, tre mesi fa, di presentarsi insieme, come unica candidatura all'edizione che si svolgerà tra nove anni.
Durante la presentazione della candidatura, Gabriele Gravina, pesidente della Federcalcio, ha parlato di "sfida ambiziosa di una candidatura congiunta che ha nella condivisione la sua motivazione più significativa. Innanzitutto, condivisione della passione, delle passioni per uno sport che nei nostri due Paesi rappresenta molto di più di un gioco. E poi condivisione delle tradizioni e delle diverse culture, per annullare la distanza fisica con un ponte di amicizia ancor più solido rispetto a quelli in cemento".
Il torneo di quattro anni prima è stato assegnato, invece, a Regno Unito - Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord - e Irlanda, anche in questo caso candidate uniche.
Per quanto riguarda il nostro Paese - che ha all'attivo anche due Mondialei (1934 e 1990) - si tratta della quarta volta come paese organizzatore dell'Europeo: i precedenti risalgono al 1968, al 1980 ai quali bisogna aggiungere l'edizione itinerante del 2021, quando l'Olimpico di Roma ospitò quattro partite del torneo che si concluse con il rionfo degli azzurri nella finale di Wembley contro l'Inghilterra.
A questo punto resta da definire la lista delle città che avranno il privilegio di ospitare l'evento. In linea di massima il torneo si disputerà in 10 città, cinque italiane e cinque turche a meno che un cambio di format e, quindi, un allargamento non faccia lievitare a quota 12 il numero di stadi necessari.
Per il momento, l'Italia ha indicato 10 possibili città: Roma, Milano, Torino (Stadium), Napoli, Genova, Bari, Bologna, Firenze, Verona e Cagliari, con Palermo come prima sostituta. La scelta verrà fatta nel 2026, dopo aver studiato le proposte delle città e fra tre anni si conosceranno anche le sedi della partita inaugurale e della finale.
Un torneo "per la pace"
"Euro 2032 assegnato anche all'Italia rappresentano una grande opportunità che dovrà generare eredità positive ben prima di quell' appuntamento e non solo nelle città direttamente coinvolte nell'evento". Lo ha detto il ministro per lo Sport e per i giovani, Andrea Abodi.
"Buon lavoro alla Figc alla quale daremo tutto il nostro supporto per contribuire a organizzare questo affascinante avvenimento, del quale non sfuggono i positivi impatti che avrà dal punto di vista turistico, ma che ci auguriamo possa, prioritariamente, contribuire al miglioramento delle relazioni politiche a beneficio della pace". La pace, ha proseguito Abodi, è "bene prezioso del quale lo sport, in generale, deve poter essere ambasciatore universale".
"Sarà importante - ha concluso il ministro per lo sport, parlando dell'organizzazione di Euro 2032 - da un lato, interpretare cosa sarà il calcio tra nove anni, in un mondo che cambia velocemente, e lavorare sodo e in modo costruttivo per il calcio di oggi, che deve porsi l'obiettivo, concreto e non rinviabile, di migliorare le infrastrutture, il modello di gestione e le modalità di relazione con appassionati e tifosi, a partire dalle giovani generazioni".
"Mancano due o tre stadi"
"L'assegnazione di Euro 2032 all'Italia con la Turchia è una svolta storica per noi. È una grande opportunità per rivoluzionare l'idea di infrastrutture nel nostro Paese". Lo dice Gabriele Gravina, presidente della Figc, dopo la decisione Uefa. "Abbiamo ottenuto 3 anni di tempo per raccogliere le idee, progettare e poi realizzare - ha detto il presidente Figc, a Sky - Non partiamo svantaggiati: nella candidatura 3 stadi sono stati considerati in modo positivo, ne mancano 2 o 3". "Confidiamo nell'appoggio di tutti - chiude Gravina - a cominciare dal Governo. Ben venga un commissario straordinario per gli stadi ma non ci si illuda che basti da solo".
La gioia di Ankara
"Italia e Turchia sono due Paesi del Mediterraneo: insieme creeremo una forte sinergia". Così il presidente della federcalcio turca, Mehmet Büyükekşi, commenta da Nyon l'assegnazione di Euro 2032 alla candidatura congiunta Italia-Turchia.
"È una notizia che ci rende felice - ha aggiunto - avevamo provato cinque volte senza riuscirci e ora otteniamo un risultato storico. Lo facciamo in coppia con l'Italia, il paese del design: la Turchia è un paese industriale in forte via di sviluppo, insieme potremo creare forti sinergie".
"Questa partnership si è formata spontaneamente e nel tempo - ha concluso Buyukeksi -. Abbiamo deciso che due società separate, potenti e ricche, avrebbero ospitato questo importante evento insieme. Ciascun Paese metterà a disposizione cinque stadi, il calendario dobbiamo ancora stabilirlo. Cominceremo i lavori a partire da domani".



