Lazio, Gattuso non cerca alibi dopo l'eliminazione: "È una batosta, ora zitti e pedalare"
Gennaro Gattuso commenta l’eliminazione della Lazio dalla Coppa Italia dopo lo 0-2 contro il Mantova. Il tecnico si assume le responsabilità, chiede scusa e rimanda ogni discorso sul mercato.
La prima partita ufficiale di Gennaro Gattuso sulla panchina della Lazio si chiude con un’eliminazione pesante e dura da digerire. I biancocelesti cadono 0-2 all’Olimpico contro il Mantova, trascinato dalle reti di Ruocco e Cajazzo, e salutano subito la Coppa Italia.
Gattuso non ha cercato alibi nel post partita: "È una batosta. Ci metto la faccia perché è giusto così ma adesso zitti e pedalare. Mi assumo le responsabilità. Sapevamo che avevamo tanto lavoro da fare. Ora fa male, dobbiamo chiedere scusa. Si va avanti e sicuramente vicino a questi ragazzi che ce la stanno mettendo tutta. Abbiamo tanti aspetti da migliorare".
Gattuso: "Oggi non si parla di mercato"
Il tecnico ha voluto tenere separata la sconfitta dalle questioni legate alla costruzione della rosa: "Oggi non si parla di mercato. Si parla di giocatori che sono scesi in campo. È semplice dire manca questo o quell’altro. Ora serve responsabilità poi vedremo cosa succederà nei prossimi giorni".
Gattuso ha poi analizzato la prestazione, soprattutto in vista dell’esordio in campionato: "Questo momento brucia ma dobbiamo essere bravi. È vero che abbiamo avuto alcune occasioni ma nel primo tempo abbiamo fatto le cose a metà: non riuscivamo mai essere aggressivi e gli abbiamo lasciato troppo campo. Preferisco che i giocatori abbiano occasioni e poi le sbaglino".
Ha poi continuato: "Dal primo giorno sappiamo bene che bisogna stare uniti e dobbiamo lavorare. Solo con la voglia di fare una bella stagione e il lavoro ne possiamo uscire".
Infine, il tecnico ha ribadito la fiducia nel gruppo nonostante il passo falso: "Lavorano bene, hanno voglia di lavorare. Abbiamo cambiato tanto. Da 40 giorni stiamo lavorando e c’è grande voglia e disponibilità. Però questa sera è un boccone amaro, speriamo di essere bravi e lavorare in tranquillità. Poi, sappiamo che fuori non sono contenti e speriamo di cambiare anche questa dinamica qua".



