Mondiali, basta un tempo agli Usa per battere l'Australia: 2-0 e qualificazione ai sedicesimi
Gli americani con un gran primo tempo mettono al sicuro il risultato con un gol in apertura e uno in chiusura. Nella ripresa gli australiani provano a rientrare in partita ma gli Usa controllano e portano a casa la qualificazione
Al Lumen Field di Seattle va in scena lo scontro tra le prime del Gruppo D: gli Stati Uniti affrontano l'Australia, con entrambe le squadre che dopo i tre punti nella partita d'esordio cercano la vittoria per blindare il primo posto.
Nell'undici australiano parte dal primo minuto Alessandro Circati, difensore centrale del Parma che si ritrova a dover fronteggiare uno degli attacchi più in forma del torneo, che però dovrà fare a meno della stella Pulisic. A poche ore dal fischio d'inizio è arrivata infatti la notizia del rossonero fuori per un problema al polpaccio, con Pochettino che ha deciso di schierare Pepi al suo posto.
Stati Uniti scatenati
Gli americani arrivano dal 4-1 rifilato al Paraguay all'esordio, mente l'Australia ha sorpreso tutti battendo la Turchia di Montella per 2-0, con il ventenne Irankunda sugli scudi.
L'Australia parte subito forte, rubando palla agli Stati Uniti e andando alla conclusione con Tourè, ma troppo debole e centrale per impensierire Freese. Gli Stati Uniti però riprendono presto in mano il pallino del gioco e cercano di rendersi pericolosi con le imbeccate di Weston McKennie, uno dei migliori anche contro il Paraguay.
Poi al 11' passano: Balogun se ne va sulla destra e mette e in mezzo per Pepi, anticipato da Burgess che spedisce la palla nella propria porta.
L'Australia cerca subito la risposta con Leckie, che ci prova dal limite dell'area di mezzo esterno ma la botta va fuori di poco, poi Freeman in tackle riesce a impedire l'intervento di Bos sotto porta su un cross pericoloso. Sono le uniche due fiammate degli oceanici perché a fare la partita sono sempre gli Stati Uniti, che pressano, rubano palla e ripartono alla ricerca del raddoppio. Circati per arginare uno scatenato Balogun è costretto al cartellino giallo.
AL 43' la pressione statunitense porta risultati perché sul tiro di Dest dal limite, la palla dopo un colpo di testa arriva a Freeman che mette dentro a porta vuota. Il gol, prima annullato per fuorigioco, viene convalidato dal Var.
La nazionale a stelle e strisce trova così il raddoppio proprio allo scadere di tempo, andando al riposo sul 2-0. Un risultato meritato vista la gran mole di gioco della squadra di Pochettino e qualche errore di troppo da parte australiana.
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L'Australia ci prova, gli Usa contengono
Nella ripresa l'Australia cerca di farsi pericolosa, ma gli Stati Uniti rompono le azioni avversarie e ripartono: ancora una volta Balogun viene lanciato in verticale in contropiede, entra in area, ma stavolta al momento di calciare viene rimontato da un ottimo Circati.
Poco dopo nelle file dell'Australia entra un'altra conoscenza italiana, Cristian Volpato. L'attaccante del Sassuolo prende infatti il posto di Leckie, e alla prima azione ha subito una grande occasione ma spara alto da ottima posizione.
L'Australia comunque preme, mentre gli Stati Uniti sembrano più intenzionati a controllare la gara per sfruttare eventuali ripartenze: Metcalfe ci prova dal limite dell'area, ma il tiro è troppo debole e centrale per impensierire Freese.
Quando mancano pochi minuti alla fine del match, l'Australia non si dà comunque per vinta, continua a pressare e manovrare al limite dell'area statunitense, ma senza trovare spiragli. Nel finale protesta anche per un tocco in area su Irankunda, considerato regolare. Tutto vano, gli Usa controllano e portano a casa la vittoria.
La squadra di Pochettino blinda così la qualificazione ai sedicesimi conquistando la testa del Gruppo D dopo due gare a punteggio pieno: obiettivo raggiunto per gli ambiziosi padroni di casa.



