Mondiali, il ct della Norvegia denuncia: "C'è ipocrisia generale sul contesto politico"
Rispondendo a una domanda sul calciatore iracheno Aymen Hussein, fermato ai controlli: "Molte cose avrebbero potuto essere fatte diversamente, ma siamo tutti ipocriti
Il commissario tecnico della Norvegia Stale Solbakken denuncia una "ipocrisia" generale riguardo al contesto politico dei Mondiali 2026 negli Stati Uniti, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sul calciatore iracheno Aymen Hussein, prossimo avversario della Norvegia, al suo arrivo nel Paese.
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L'attaccante, infatti, è stato trattenuto per sette ore dagli agenti doganali. "Siamo tutti d'accordo nel dire che è inutile, che molte cose avrebbero potuto essere fatte diversamente, ma siamo tutti ipocriti - ha detto l'allenatore -. Ma qui si sta svolgendo una Coppa del Mondo e noi siamo qui per giocare a calcio".
Alla richiesta di approfondire sulle "molte cose", ha risposto: "Tutto, dal fatto che il paese ospitante è in guerra con un'altra nazione (l'Iran, ndr) alle difficoltà come quella di cui abbiamo appena parlato".



