Mondiali, Infantino: "Ipocrite le critiche al torneo in Qatar"
Il numero uno della Fifa: "Noi europei non possiamo dare lezioni morali".
Il presidente della Fifa Gianni Infantino è tornato all'attacco dei detrattori dopo la crescente insoddisfazione generale per i Mondiali in Qatar, con la nazione ospitante finita al centro delle critiche per le pessime condizioni dei lavoratori immigrati e per le questioni legate ai diritti civili.
Infantino ha denunciato le "lezioni morali" degli europei che, a suo dire, sono solo "ipocrisia", alla vigilia dell'apertura del Mondiale. "Quello che sta accadendo in questo momento è profondamente, ingiusto", ha detto, ai giornalisti nella conferenza stampa inaugurale. "Per quello che noi europei abbiamo fatto negli ultimi 3000 anni dovremmo scusarci per i prossimi 3000 anni, prima di dare lezioni agli altri. Queste lezioni morali sono solo ipocrisia", ha detto.
Il numero uno della Fifa ha anche aggiunto: "Oggi mi sento qatarino, oggi mi sento arabo, oggi mi sento africano, oggi mi sento gay, oggi mi sento disabile, oggi mi sento lavoratore migrante".
Parole destinate inevitabilmente a suscitare molto scalpore, mentre sono sempre di più i giocatori, i tecnici e le Federazioni che con il passare delle ore stanno prendendo forti posizioni contro Qatar 2022, il cui primo match si disputerà il 20 novembre.



