Mondiali: la UEFA orientata ad evitare il cooling break in Champions League
Salvo casi eccezionali la UEFA manterrà la Champions League senza pause per l’idratazione, al contrario del Mondiale 2026, molto criticato per aver alterato il ritmo delle partite e aver permesso aggiustamenti tattici.
La FIFA ha deciso che tutte le partite del Mondiale 2026, che si svolgerà negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, prevedano pause per l’idratazione a metà del primo e del secondo tempo, a causa delle alte temperature e della preoccupazione per il benessere dei giocatori. Tuttavia, oltre a spezzare la dinamica delle partite, questo sistema è stato sfruttato dai commissari tecnici per dare indicazioni tattiche.
Queste interruzioni vengono effettuate anche negli stadi coperti e climatizzati, mettendo in dubbio che avvengano davvero per la tutela degli atleti o piuttosto per offrire alle emittenti televisive un ulteriore spazio pubblicitario.
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In Champions League
La UEFA ha comunicato all’emittente tedesca ARD che le pause per l’idratazione nella Champions League si verificherebbero solo in caso di temperature eccezionalmente elevate, mentre la federazione tedesca ha già dichiarato che le partite saranno interrotte solo se il caldo lo renderà necessario.
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Niente cooling break a Euro 2028
Il presidente della federazione inglese, Mark Bullingham, ha ironizzato sulla possibilità di replicare il modello agli Europei 2028, che si disputeranno nelle Isole Britanniche, viste le temperature tradizionalmente basse della regione.



