Mondiali, proteste di attivisti LGBT fuori il museo FIFA
Alcune persone hanno manifestato a Zurigo nel rispetto dei diritti delle comunità LGBT+ ai Mondiali
Il Mondiale che si sta avvicinando è da mesi oggetto di polemiche per quanto riguarda il rispetto delle comunità LGBTIQ+ durante la durata dell'evento in Qatar. L'ultima dimostrazione d'intolleranza è arrivata da parte di un dirigente qatariota che, intervistato dalla televisione tedesca ZDF, ha affermato "l'omosessualità è un danno mentale".
Dopo queste dichiarazioni non si sono fatte attendere manifestazioni da parte dei collettivi LGBTIQ+, come quella registrata fuori il museo della FIFA, a Zurigo, dove dirca una dozzina di persone ha fatto sentire la sua voce. Il proposito era di "assicurarsi che FIFA e Qatar sappiano che il mondo sta guardando e che i cittadini di tutto il mondo si aspettano un'azione".
La risposta è arrivata poco dopo da parte di un portavoce della FIFA stessa, che in una mail ha scritto: "La FIFA è fiduciosa che tutte le misure necessarie saranno messe in atto affinché i componeti del collettivo LGBTIQ+ possano godersi il torneo in un ambiente accogliente e sicuro, proprio come per tutti gli altri"
Nella stessa mail è stato poi aggiunto il seguente enunciato: "Il Qatar come paese ospitante è pienamente impegnato a garantire che tutti possano godersi il torneo in un ambiente sicuro e accogliente, compresi i membri della comunità LGBTIQ+".



