Mondiali, Vinicius Jr. e Bruno Guimarães criticano il campo del MetLife: "Il terreno era pessimo"
Uno degli aspetti negativi sottolineati dai giocatori della Nazionale brasiliana dopo l’1-1 contro il Marocco, nella partita disputata sabato scorso (13) per l’apertura del Gruppo C della Coppa del Mondo, è stata la qualità del terreno del MetLife Stadium, a New Jersey. Lo stadio, che ospiterà la grande finale del Mondiale, non ha superato i criteri di Vini Jr., eletto miglior giocatore della partita, e nemmeno quelli di Bruno Guimarães, che non ha risparmiato critiche al campo.
Parlando con i giornalisti, Vini Jr. ha sottolineato che il caldo torrido ha reso il terreno di gioco estremamente secco. Questa caratteristica del campo avrebbe influito in modo diretto sul ritmo impresso alla manovra dalla squadra guidata da Carlo Ancelotti.
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"A causa del clima e del forte caldo, l’erba si asfalta e si secca molto rapidamente, rendendo la partita molto bloccata. In questo modo non riusciamo a dare ritmo al gioco. È un fattore che ci penalizza, perché il nostro obiettivo è muovere rapidamente la palla da una parte all’altra, e una superficie del genere ostacola la nostra manovra", ha dichiarato il numero 7, autore del gol brasiliano nel match.
"Ma dovremo adattarci. Credo che sarà così per tutta la competizione, visto che tutti giocheranno sullo stesso campo. Quindi miglioreremo, cresceremo e riusciremo a ottenere grandi vittorie", ha previsto Vini Jr.
"(Ha influito) Moltissimo. Il terreno era davvero pessimo. Credo che a causa del forte caldo sia diventato troppo secco, penalizzandoci. Certo, era secco e brutto per entrambe le squadre, ma, senza ombra di dubbio, non era nelle migliori condizioni possibili", ha affermato il centrocampista brasiliano.
Le polemiche sul manto erboso non sono affatto una novità per il MetLife Stadium. L'impianto convive con questo tipo di perplessità fin dai tempi in cui ospitava il manto sintetico per la NFL, e continua a portarsi dietro questa fama negativa anche nelle partite di calcio, nonostante il recente passaggio all’erba naturale.
La qualità del terreno di gioco aveva già fatto infuriare calciatori e allenatori durante la Copa América e la Coppa del Mondo per Club — persino il tecnico portoghese Abel Ferreira, alla guida del Palmeiras, aveva espresso pubblicamente la sua preoccupazione all'epoca — e la criticità non è passata inosservata nemmeno al primo vero test del Mondiale per Nazionali, la competizione calcistica più importante del pianeta.
Cambio a maggio
Il MetLife Stadium ha adottato l’erba naturale per le sfide della Coppa del Mondo ospitate nella struttura, inclusa la finalissima, lo scorso maggio — più precisamente il 7 del mese.
Il nuovo terreno, che ha sostituito l’erba artificiale utilizzata per gli incontri di football americano (NFL), è stato coltivato per diversi mesi nella Carolina del Nord, con l’esplicito obiettivo di rispettare gli standard qualitativi imposti per il principale torneo calcistico mondiale.
Proprio in occasione dell’installazione, una task force della FIFA aveva dichiarato che le ricerche condotte dall’ente — inclusi approfonditi studi eseguiti su un campo coperto nel Tennessee — avrebbero garantito una superficie di gioco perfettamente in linea con i requisiti richiesti. Una rassicurazione che però, alla prova pratica della prima partita ufficiale, è stata apertamente smentita dai protagonisti in campo.
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