Napoli: due giornate di squalifica per Allegri dopo l'espulsione contro la Roma
Il tecnico azzurro paga le "espressioni irriguardose" rivolte agli ufficiali di gara dopo il pareggio giallorosso. Nel finale era stato espulso per le proteste contro la decisione arbitrale. E la vicenda potrebbe non essere finita qui con il Napoli che ha presentato ricorso e la Procura federale che potrebbe entrare in scena.
Due giornate di squalifica - e un'ammenda di 10mila euro - per Massimiliano Allegri dopo il concitato finale di Napoli-Roma. Il giudice sportivo di Serie A ha deciso di fermare l'allenatore azzurro per "per avere, al 45' del secondo tempo, rivolto un'espressione ingiuriosa nei confronti degli ufficiali di gara - durante la partita di sabato scorso, terminata 3-3, ndr - e, per avere, inoltre, negli spogliatoi, rivolto ai medesimi un'espressione gravemente irrispettosa e assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un dirigente della squadra avversaria".
L'ANSA ha riportato che le infrazioni, come si legge nella motivazione, "sono state rilevate dal quarto ufficiale e dal direttore di gara e l'ultima dai collaboratori della Procura federale"
A scatenare la reazione di Allegri - con il Napoli che ha chiesto "l'accesso agli atti" e annunciato che presenterà ricorso - è stato il gol del definitivo pareggio della Roma, realizzato da Leonardo Balerdi. L'allenatore del Napoli ha contestato la regolarità dell'azione, lamentando un presunto fallo del difensore argentino su Sam Beukema. L'arbitro ha però convalidato la rete e le proteste del tecnico, rivolte anche al quarto ufficiale, hanno portato al cartellino rosso nel finale.
La vicenda non si è chiusa con il triplice fischio. Nel dopopartita, infatti, Allegri avrebbe pronunciato ulteriori frasi polemiche nei confronti della Roma, facendo riferimento anche alla qualificazione dei giallorossi alla Champions League nella scorsa stagione. Il tecnico ha negato di aver pronunciato quelle parole, finite comunque all'attenzione della Procura federale per le valutazioni del caso.
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La squalifica di due giornate potrebbe così rappresentare solo una prima conseguenza disciplinare. Resta, infatti, da capire se l'affaire - che potrebbe diventare oggetto di valutazione da parte del procuratore Giuseppe Chinè - avrà ulteriori sviluppi sul fronte federale per quanto sarebbe accaduto lontano dal terreno di gioco.
Ricorso urgente contro la squalifica di Allegri: Grassani punta alla Juve
Il Napoli non accetta le due giornate di squalifica inflitte a Massimiliano Allegri e ha già presentato ricorso con procedura d'urgenza. A confermarlo è stato l'avvocato del club azzurro, Mattia Grassani, che ha definito la sanzione eccessiva: "L'entità della squalifica è inaccettabile, inevitabile dunque il ricorso".
La società contesta sia lo stop di due turni sia l'ammenda comminata dal giudice sportivo. Il legale ha spiegato di essere in attesa dei rapporti dell'arbitro, del quarto ufficiale e della Procura federale, documenti sui quali si basa il provvedimento disciplinare.
I tempi saranno particolarmente stretti, considerando gli impegni ravvicinati del Napoli. "Il ricorso verosimilmente verrà discusso tra giovedì e venerdì", ha precisato Grassani, sottolineando che un'eventuale riduzione della squalifica permetterebbe ad Allegri di tornare in panchina già in occasione della sfida contro la Juventus.
Le altre decisioni
Il giudice sportivo di serie A, Gerardo Mastrandrea, ha disposto la squalifica di due giornate anche al giocatore del Lecce Gaspar Kialonda, espulso "per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per avere inoltre rivolto al direttore di gara un'espressione ingiuriosa".
Quanto alle principali ammende alle società, il Lecce dovrà pagare 15mila euro "per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato sei fumogeni sul terreno di giuoco che costringevano l'arbitro a ritardare la ripresa del giuoco più volte, e sei fumogeni nel recinto di gioco".



