Nations League, l’Italia prova a confermarsi: contro la Turchia serve un altro passo avanti
L'Italia ospita la Turchia a Bologna dopo il buon pareggio ottenuto contro la Francia. Mancini valuta diversi cambi, mentre Montella arriva al Dall'Ara con tre sconfitte su tre e una panchina sempre più in bilico.
Il pareggio dello Stade de France ha dato all'Italia qualcosa in più del semplice punto. Dopo il pesante ko con il Belgio e il 4-1 di Bursa contro la Turchia, gli azzurri hanno giocato alla pari contro una delle nazionali più forti del girone, reagendo al vantaggio di Olise con il gol di Bastoni e resistendo fino all'1-1 definitivo. Una prova che Roberto Mancini ha definito "molto positiva", soprattutto per la capacità della squadra di rimanere compatta e concedere poco anche nei momenti di maggiore pressione francese.
Lunedì sera, alle 20:45, al Dall'Ara di Bologna arriva nuovamente la Turchia. Stavolta l'Italia parte da una situazione di classifica decisamente migliore: quattro punti dopo tre giornate e la possibilità di restare agganciata alla corsa per i primi due posti, mentre la squadra di Vincenzo Montella è ancora ferma a zero dopo le sconfitte contro Francia, Italia e Belgio.
Il 4-1 conquistato appena una settimana fa a Bursa suggerisce un divario piuttosto ampio, ma è proprio questo uno dei rischi della partita. La Turchia arriva a Bologna senza più margine, con un solo gol segnato e otto subiti nelle prime tre giornate e con la necessità di cercare un risultato per evitare di compromettere definitivamente il proprio cammino.
Mancini può cambiare ancora: Scamacca e Ricci tra le possibili novità
Quattro partite in undici giorni impongono anche qualche rotazione. Mancini dovrebbe confermare il 4-3-3, ma rispetto all'undici che ha iniziato a Parigi potrebbero esserci diverse novità. Donnarumma resta il punto fermo tra i pali, mentre Di Lorenzo può tornare sulla destra al posto di Kayode e Gianluca Mancini è candidato a entrare al centro della difesa insieme a Bastoni, con Calafiori sulla sinistra.
Qualche movimento è previsto anche a centrocampo. Barella, entrato nella ripresa contro la Francia, può tornare dal primo minuto, mentre Samuele Ricci è una delle soluzioni valutate per dare respiro a Tonali. Fagioli resta invece tra i candidati alla conferma.
Le variazioni più consistenti potrebbero riguardare l'attacco. Pio Esposito si è sacrificato molto contro la Francia, come sottolineato anche dallo stesso Mancini, e Gianluca Scamacca può avere una chance dall'inizio. Sulle fasce salgono le quotazioni di Cambiaghi e Vergara, in una Nazionale nella quale il ct ha già utilizzato questa finestra per allargare le rotazioni e valutare diverse soluzioni.
Montella arriva a Bologna con la panchina in bilico
La pressione, però, è quasi tutta dalla parte di Vincenzo Montella. Il 3-0 subito contro il Belgio ha portato a tre le sconfitte consecutive della Turchia in Nations League, acuendo le critiche della stampa e dei tifosi.
Il ct ha ribadito di sentire la squadra unita, ma a Bologna si gioca una partita che può pesare molto anche sul suo futuro.
A complicare ulteriormente la situazione ci sono le assenze. Calhanoglu e Yildiz non erano già disponibili, mentre Montella dovrà rinunciare anche ad Arda Güler e Baris Yilmaz, squalificati. Il principale riferimento offensivo potrebbe così diventare Kerem Akturkoglu, in una squadra costretta a reinventarsi proprio nella partita in cui avrebbe bisogno di una reazione.
I precedenti sorridono all'Italia
La storia della sfida è nettamente dalla parte degli azzurri. Quello di Bologna sarà il 15° confronto tra le due nazionali e l'Italia non ha mai perso: il bilancio parla di dieci vittorie e quattro pareggi. L'ultimo incrocio è recentissimo, il 4-1 del 28 settembre a Bursa con le reti di Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito.
Anche gli altri precedenti recenti confermano la tendenza: 3-0 agli Europei del 2021, 3-2 nell'amichevole del 2022 e 0-0 nel giugno 2024, curiosamente proprio a Bologna.
Numeri che rendono l'Italia favorita, ma il pareggio con la Francia ha mostrato soprattutto quale strada Mancini vuole e deve seguire: intensità, ordine e una squadra capace di rimanere dentro la partita per tutti i 90 minuti. Contro una Turchia in difficoltà ma obbligata a reagire, servirà ripartire proprio da lì.



