NBA, ai Warrios non basta lo show di Curry, Boston comanda a Est
La guardia di Golden State mette a referto 50 punti fini a sé stessi. Nella East Conference vincono al vertice Bucks e Celtics
Stephen Curry (34) non è un giocatore qualunque, sebbene spesso sia circondato da troppa mediocrità. La prestazione XXL di stanotte, adornata da ben 50 punti registrati, è di quelle che lasciano l'amaro in bocca per il risultato. Eh già perché la sconfitta dei Golden State Warriors in casa dei Phoenix Suns arriva nonostante la strepitosa performance della guardia di Akron. La squadra dell'Arizona, infatti, è stata superiore dal punto di vista del collettivo, facendo il vuoto in un terzo quarto nel quale ha registrato persino un distacco di 15 punti totali.
Per Curry, il terzo giocatore della stagione a segnare almeno un cinquantello, è comunque una nottata storica, dato che si tratta del suo 11esimo match con questo punteggio, superando una leggenda come Kareem Abdul-Jabbar, ferma a 10 partite.
A Est invece la squadra del momento sono i Boston Celtics, anche loro un collettivo irresistibile, come ben confermato dal trionfo di Atlanta, dove hanno messo tra loro e i rivali una distanza di ben 25 punti a fine incontro. Sono infatti ben cinque i giocatori dei Celtics capaci di segnare dai 15 punti in poi, con la guardia Jaylen Brown (26) come massimo realizzatore con 22 punti. Con questo trionfo Boston supera momentaneamente in cima alla classifica della Eastern Conference i Milwaukee Bucks, comunque vittoriosi nella notte contro Cleveland, con il totem Giannis Antetokounmpo (27) autore di soli 16 punti, una cifra inferiore alle sue medie realizzative, e che ancora deve riprendersi del tutto dall'infortunio.
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