Non c'è pace per la Juventus, si ferma anche Locatelli: le sue condizioni e quanto starà fuori
Nuovo problema per la Juventus di Spalletti, già alle prese con un'infermeria affollata. Manuel Locatelli ha accusato un fastidio al ginocchio dopo la sfida con il Milan e si è sottoposto ad accertamenti al J Medical. La paura di un'operazione.
Non c'è pace per Luciano Spalletti e la Juventus. Dopo aver affrontato il Milan con sette giocatori indisponibili, i bianconeri devono fare i conti con un nuovo problema fisico che riguarda Manuel Locatelli.
Il capitano è uscito dalla sfida contro i rossoneri con un fastidio al ginocchio, diventato più intenso nelle ore successive. Per questo il centrocampista si è sottoposto agli accertamenti al J Medical, con lo staff medico che sta valutando attentamente l’entità del problema.
In casa Juventus c’è soprattutto il timore di un possibile interessamento del menisco. Gli esami serviranno a stabilire se sarà necessario intervenire chirurgicamente oppure se Locatelli potrà seguire una terapia conservativa. Spalletti attende quindi il responso definitivo, sperando di non perdere un altro dei suoi punti di riferimento. In caso di operazione, come sembra probabile, il capitano potrebbe stare fuori infatti tre o quattro mesi.
Infermeria piena
Un eventuale intervento a Locatelli sarebbe il terzo nel giro di pochi giorni dopo quelli di Kenan Yildiz e Khephren Thuram. Il turco è stato operato al quinto metatarso del piede sinistro e dovrebbe restare fuori fino alla fine di novembre, mentre il francese si è sottoposto a un’artroscopia al ginocchio e tornerà soltanto nel 2027.
Contro il Milan erano inoltre indisponibili Weston McKennie, Pape Matar Sarr, Andrea Cambiaso, Jeff Ekhator e Juan Cabal. In vista della trasferta contro il Sassuolo, però, qualcosa potrebbe muoversi: Cambiaso è vicino al rientro in gruppo, mentre cresce la fiducia anche per McKennie e Sarr, che dovranno però ritrovare una condizione adeguata.
La situazione resta comunque delicata, soprattutto a centrocampo. Da una rosa che in estate sembrava offrire grande abbondanza, Spalletti si ritrova ora con le rotazioni ridotte al minimo e con il rischio concreto di dover fare a meno anche del capitano.



