Plusvalenze Juve: spunta la "carta Mandragora", può aprirsi un nuovo filone d'indagine
L'attuale centrocampista della Fiorentina è stato ceduto dalla Juventus all'Udinese nel 2018 e successivamente ricomprato dalla Vecchia Signora attraverso quello che la Procura definisce un obbligo mascherato. I pm sospettano che, dietro la cessione dei calciatori, il club bianconero abbia celato l'utilizzo delle altre società come “banche”.
Rolando Mandragora gioca attualmente alla Fiorentina. Tuttavia, la sua visita alla Procura di Torino non ha nulla a che vedere con il club viola. Dopo aver interrogato anche Paulo Dybala, infatti, i pm hanno voluto sentire anche il centrocampista che nell'autunno del 2020 la Juventus riportò a Torino dopo due anni passati a Udine.
La tesi dei pubblici ministeri del capoluogo piemontese, secondo quando rivelato da Repubblica, è che il club bianconero abbia utilizzato l'Udinese che, complici i buoni rapporti tra le due società, si sarebbe mostrata disponibile a fara da "banca".
E già, perché due anni prima, la Juve aveva ceduto il cartellino di Mandragora ai friulani per 20 milioni di euro, generando una plusvalenza di 13,7 milioni. Ed è proprio qui che spunta la presunta "carta Mandragora", ossia un "impegno morale" di ricomprare il calciatore che l'allora ds bianconero, Fabio Paratici, avrebbe preso con l'Udinese.
Fatto sta che andò proprio così. La Juventus mise, infatti, sul piatto dieci milioni di euro più altri sei di bonus lasciando, però, il calciatore in prestito a Udine. Tecnicamente la Vecchia Signora sfruttò un’opzione di riacquisto, ma la Procura sospetta che si trattasse, invece, di un obbligo mascherato.
Oltre a Mandragora sono stati interrogati anche suo padre, in qualità di agente, il vicepresidente dell’Udinese Stefano Campoccia e Maurizio Lombardo, oggi alla Roma, ma con un passato alla Juve. Insomma, in vista della decisione sul rinvio a giudizio, prevista per il prossimo 27 marzo, la sensazione è che la posizione del club bianconero, invece di migliorare, potrebbe addirittura aggravarsi.



