Ramos lancia il Milan: “Voglio vincere più di segnare gol, sono qui per fare la storia”
L’attaccante portoghese mette lo Scudetto davanti alle ambizioni personali e racconta la chiamata di Amorim: “Mi ha detto che contava su di me e che sarei stato importante per il progetto”.
"Per me sarà una stagione positiva se vinciamo lo Scudetto, non mi interessano i gol. Se ne segno 100 e arriviamo settimi, non serve a nulla. Voglio vincere più che segnare i gol: per me è la cosa più importante, anche se non dovessi segnarne così tanti": Gonçalo Ramos si mette al servizio del Milan con parole chiare ai microfoni di DAZN.
"Sono qui per fare la storia del Milan - aggiunge - così come chiunque venga qui: vogliamo fare la storia in prima persona. Il Milan è già la storia, noi vogliamo renderla migliore e conquistare altri trofei, più vittorie e tutto il resto".
La chiamata di Amorim
Una chiacchierata quella di Ramos che abbraccia tanti tempi tra cui il rapporto con il tecnico Ruben Amorim e i nuovi compagni di squadra. "Quando Amorim mi ha chiamato - racconta - mi ha detto che contava su di me e che se fossi venuto qua sarei stato importante per il progetto. Mi ha detto che potevo aiutare il Milan con gol. Mi ha chiamato quando ero al Mondiale, a luglio. Sono andato in camera e abbiamo parlato: è stato molto facile. Un momento che ricorderò per sempre".
"Il rapporto migliore lo avevo con Rafa Leão, ma - dice Ramos - ora è andato in un altro club. In generale mi trovo bene con tutti, abbiamo un sacco di giocatori nello spogliatoio che parlano francese e poi c'è anche Diego Moreira che parla con me in portoghese. C'è Mario Gila con cui parliamo spagnolo. Anche con Chukwueze mi trovo bene ma in generale parlo con tutti, è facile stare nel nostro spogliatoio e nella nostra squadra".



