Scandalo Senegal: il dottore della nazionale era in realtà un ginecologo
Continuano gli episodi turbolenti all'interno della nazionale senegalese dopo l'eliminazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026, con la sconfitta per 3-2 contro il Belgio dopo i tempi supplementari.
Pape Thiaw si è immediatamente dimesso dal ruolo di commissario tecnico del Senegal, e Abdoulaye Fall, presidente della federazione senegalese, ha ora aggiunto un altro — insolito — episodio al post-eliminazione dai Mondiali.
Secondo lui, il medico della nazionale negli ultimi dieci anni non sarebbe qualificato e sarebbe in realtà un ginecologo.
"Ho scoperto di recente che il dottor Fedior è in realtà un ginecologo e ostetrico di professione", ha dichiarato Fall.
"E, quindi, il nostro medico principale non aveva i titoli accademici adeguati per seguire i nostri giocatori", ha aggiunto.
"Secondo i riscontri che ho ricevuto, i giocatori non avevano piena fiducia", ha concluso.
L'incontro con i media era nato originariamente dalla volontà di spiegare la situazione dopo l'esonero del ct Pape Thiaw, senza contratto e stipendio per mesi prima di firmare alla vigilia della seconda partita del torneo, contro la Norvegia: "C'è stata una rottura di fiducia tra Thiaw e noi - ha detto Fall - lui pensava che i funzionari della federazione fossero suoi nemici, e questo ha influito sul funzionamento della nazionale".
Thiaw aveva minacciato di non partire per i Mondiali se le sue richieste di aumento non fossero state soddisfatte, ha raccontato Fall, spiegando che il presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye lo ha convinto a cambiare idea il giorno in cui la squadra avrebbe dovuto partire per gli Stati Uniti.
Ma non era stata questa l'unica grana per il Senegal: il ritiro negli Usa era stato un incubo, a causa di una struttura alberghiera inadeguata - come lamentato dalle stelle Mané e Koulibaly - e per l'assenza di un cuoco nello staff, che ha spesso costretto i giocatori a ordinare pranzo e cena da altri ristoranti tramite le app di consegna.



