Semaforo verde: il Milan fa sul serio, Atalanta incompiuta, Napoli rimandato
Chi, nel corso di questo weekend di Serie A, ha fatto bene, male, oppure ha dato buoni spunti in vista delle prossime giornate? Abbiamo provato a immaginare di votare la giornata appena trascorsa basandoci sulle luci di un semaforo: con il verde, si passa avanti a pieni voti, con il rosso si viene rimandati alla prossima, con il giallo si passa con riserva, in attesa di vedere confermate le impressioni di quanto accaduto.
Semaforo verde: Milan
La sua rivincita, Massimiliano Allegri, se la sta predendo a Milano. Dopo essere stato accusato di cortomusismo durante la sua ultima tappa alla guida della Juventus, il tecnico toscano sembra essere intenzionato a zittire le critiche di chi, come direbbe lui, non ha vinto sei scudetti: "In Italia siamo ormai tutti teorici". Lui preferisce la praticità, la stessa che gli ha permesso di battere il Napoli campione d'Italia e volare in testa alla classifica di Serie A pur non potendo contare su quello che, almeno sulla carta, è il suo calciatore migliore. Ed è per questa ragione che c'è molta curiosità di capire cosa succederà alla sua squadra quando Max riavrà di nuovo a disposizione Leao. Certo è che con un Pulisic così, Rafa non ha bisogno di bruciare le tappe e correre rischi inutili. Lo scudetto? Forse è ancora troppo presto per parlarne, però, è anche vero che il livello delle migliori non sembra affatto inarrivabile per il Diavolo.
Semaforo giallo: Atalanta
Alla fine della gara disputata allo Stadium, Ivan Juric ha ostentato, in sala stampa, un sorriso a metà. Da una parte, la soddisfazione di aver meritato di vincere, dall'altra, la delusione di non esserci riuscito: "C'è grande rammarico perché potevamo chiuderla in tre o quattro situazioni dove potevamo fare meglio. Non avevo la sensazione di poter prendere gol, che è arrivato per un errore, ma sono molto soddisfatto". Il tecnico croato non ha ancora convinto tutti a Bergamo, sebbene la sua squadra sia ancora imbattuta in campionato. Tuttavia, la pesantissima sconfitta rimediata al Parco dei Principi contro il Paris Saint Germain non è andata giù a molti. Stasera, però, contro il Brugge, la Dea può rifarsi anche in Europa.
Semaforo rosso: Napoli
Non sono bastati 40 minuti giocati in superiorità numerica per recuperare i due gol di svantaggio con il quale si è chiuso il primo tempo della gara di San Siro. Antonio Conte, però, è cosciente che, almeno per il momento, la sua non sia una squadra esplosiva, in grado di spingere sull'acceleratore in maniera costante. Ed è per questa ragione che sono pesati come un macigno i due gol incassati nella prima mezz'ora di gioco perché in entrambi i casi a mancare è stata la disciplina tattica tanto cara al tecnico pugliese. Soprattutto nei primi 45 minuti, durante i quali, di solito, l'obiettivo dei campioni d'Italia non è tanto di vincere la partita quanto di non perderla. E, suo malgrado, è proprio quello che è successo domenica sera al Meazza. Il bello (che, poi, è anche il brutto) del calcio moderno è che l'occasione per rifarti arriva subito: già domani sera, contro lo Sporting, in Champions League.



