Semaforo Verde: la Juventus allunga la striscia, frena la Dea, Monza quasi spacciato
Chi è che, nel corso di questo weekend di Serie A, ha fatto bene, male, oppure ha dato buoni spunti in vista delle prossime giornate? Abbiamo provato a immaginare di votare la giornata appena trascorsa basandoci sulle luci di un semaforo: con il verde, si passa avanti a pieni voti, con il rosso si viene rimandati alla prossima, con il giallo si passa con riserva, in attesa di vedere confermate le impressioni del weekend.
Semaforo Verde: la Juventus si inserisce nella lotta Scudetto
Cinque vittorie consecutive in campionato hanno riportato i bianconeri a ridosso delle prime della classe, tutte reduci da un turno interlocutorio concluso con un solo punto a testa.
Grazie alle vittorie contro Empoli, Como, Inter, Cagliari e Verona (le ultime tre senza subire reti) la Juventus è a soli 6 punti dalla vetta occupata dalla squadra di Simone Inzaghi, e dopo le contestazioni di alcuni tifosi si è riaccesa la speranza per un traguardo che sembrava impensabile.
Le note positive non finiscono qui: alla vigilia del match contro la sua ex squadra è tornato al gol Teun Koopmeiners, entrato nel secondo tempo, mentre tra i subentrati si è rivisto Pierre Kalulu, fermo causa infortunio da settimane.
Semaforo Giallo: l'Atalanta stenta in casa
A proposito di Atalanta, il periodo altalenante dei bergamaschi continua: alle due vittorie esterne per 0-5 la Dea non è riuscita a replicare in casa, dove sono arrivati tre pareggi (un 1-1 e due 0-0) contro Torino, Cagliari e Venezia.
Un vero peccato visto che le due battistrada hanno rallentato bruscamente. Adesso c'è la trasferta dello Stadium che per i nerazzurri sarà un esame da non sbagliare per continuare a sognare il clamoroso primo posto.
Semaforo Rosso: il Monza non dà segni di vita
Neanche il mercato di gennaio e il ritorno di Alessandro Nesta in panchina hanno permesso al Monza di tornare alla vittoria e provare una improbabile rimonta verso la salvezza.
I lombardi hanno perso al cospetto del Torino e vedono inalterato il gap dalla quartultima, il Parma sconfitto a Udine che si trova a +9.
Per i brianzoli ormai le speranze sono minime, soprattutto perché non sembra esserci un'evoluzione dal punto di vista del gioco e la prossima gara è a S. Siro contro la capolista.



