Serie A, il martedì ai raggi X: l'Inter soffre a Venezia, il Milan crolla, la Juve si interroga
Dalla vittoria di misura dei nerazzurri strappata grazie ai regali dei lagunari al crollo rossonero a San Siro, fino alla dura analisi di Luciano Spalletti sullo stato emotivo e caratteristico della Juventus.
Come: l’Inter vince ma non convince
I tre punti arrivano, ma la prestazione lascia più di qualche dubbio sulla tenuta della capolista. Nella trasferta in Laguna, l’Inter strappa un successo pesante per la classifica ma figlio degli episodi più che di una manovra scintillante. Due episodi arrivati nel finale di un match nel quale la squadra più forte del campionato ha subito l'iniziativa di un Venezia coraggioso.
Contro un avversario compatto e coraggioso, che avrebbe potuto anche portarsi in vantaggio nel secondo tempo con Busio, gli uomini di Chivu sbloccano e indirizzano la gara non con le loro consuete trame offensive, ma beneficiando di due autoreti che spianano la strada alla vittoria. Un segnale d’allarme per la squadra, chiamata a ritrovare brillantezza e continuità di gioco in vista dei prossimi impegni ravvicinati.
Cosa: il Milan si fa ribaltare in due minuti
La gestione della gara e dei cambi costa cara ai rossoneri in una notte da incubo a San Siro. Il Milan guidato da Rúben Amorim sembrava avere in mano il controllo della partita, ma si è sciolto improvvisamente nel giro di appena due minuti. In vantaggio grazie alla doppietta di un Cisse ormai consolidatosi ad alti livelli, i rossoneri sono andati sotto per 2-3 per un autogol di Bartesaghi e una rete di uno scatenato Mbangula.
Dopo il letale black-out difensivo che ha spianato la strada al Bologna, i rossoneri sono crollati. Ma la maggior parte del merito va data alla grande lettura tattica di Raffaele Palladino, abile ad approfittare della stanchezza accumulata dai rivali e a sfruttare al meglio il calo fisico del duplice impegno europeo. Con l'ingresso di Miranda il match è cambiato a favore dei felsinei, che hanno ottenuto il loro secondo trionfo di seguito e hanno fermato la corsa del Milan ai grandi obiettivi.
Perché: la Juventus è senza grinta
Le parole di Luciano Spalletti nel post-partita dello stadio 'Ferraris' non lasciano spazio a interpretazioni: la sua Juventus sembra una squadra "senza attributi", priva della necessaria dose di grinta, forza fisica e intensità nella corsa. Uno specchio fedele di una squadra che in campo appare spesso rassegnata e incapace di lottare su ogni pallone.
La sconfitta per 2-0 in casa del Genoa, maturata in un primo tempo nel quale in mezz'ora Ehizibue e Baldanzi hanno trovato il fondo della rete, è una batosta fortissima per le ambizioni dei bianconeri. È chiaro che in questo momento il valore tecnico non sia all'altezza, visto che nei momenti di difficoltà si notano evidenti limiti di personalità e carisma.
Lo spogliatoio, inoltre, sembra poco unito. A fare eco sono le recenti dichiarazioni di Bremer, che lasciano intravedere crepe e una mancanza di amalgama all'interno del gruppo. Inoltre, si sente la mancanza di uno zoccolo duro vincente. E per il tecnico toscano la risalita si prospetta più dura del previsto.



