Spalletti sottolinea la forza del gruppo: "Grande prova della squadra, ma dobbiamo stare calmi"
Nessuna mania di grandezza per il tecnico toscano, che guarda già alla sfida di martedì sera in Champions League e rassicura l'ambiente dopo il fastidio di Osimhen
Luciano Spalletti continua a volare basso, nonostante la ventesima vittoria in campionato del suo Napoli, la settimana consecutiva. Quello di Sassuolo lettiè un trionfo importante, ma dopo il quale il toscano non si esalta, come dichiarato a Dazn: "È stata una grande prestazione da un punto di vista di analisi in generale. Le ultime partite le abbiamo vinte, ma c'era stata meno qualità. Stasera invece nel possesso, nella gestione delle fasi, nell'essere squadre in tutte le cose mi è sembrata superiore alle ultime e posso codificarla in una grande prestazione. Ma bisogna stare calmi, molto calmi. Dobbiamo fare bene le cose che sappiamo fare".
L'allenatore toscano ha evidenziato comunque la prestazione del gruppo: "Stasera siamo stati sintetici nelle cose da fare, siamo stati veloci, qualitativi nel far circolare la palla e nell'andare a creare occasioni. Secondo me abbiamo sofferto un paio di volte perché il Sassuolo è allenato bene e gioca un bel calcio, per cui non puoi avere la supremazia 90' e ogni tanto devi soffrire. Nella ripresa poi siamo entrati bene, creandoci più volte la possibilità di fare il 3-0. E viene fuori che la squadra ha fatto una prestazione da squadra super matura, super attenta, vogliosa". Poi, il richiamo all'ordine: "Stiamo vivendo un buon momento, ma nessuno ha la presunzione di andare più morbido e questi sono segnali importanti per il futuro".
Interrogato sullo stato fisico di Osimhen, uscito per un problema alla coscia, Spalletti ha voluto rasserenare l'ambiente: "Per quello valutato subito lì sul posto non sembra nulla di particolare, solo un po' di stanchezza perché lui non riesce a risparmiarsi. Quando ha questa voglia di saltare addosso allunga e fa questi strappi che non si sa dove finisce. Dice che non ce la fa quasi più e fa due metri, poi quei due metri diventano duecento perché va dietro a tutti".
Per ultimo, Spalletti ha voluto anticipare il match di martedì sera contro l'Eintracht Francoforte, valevole per l'andata degli ottavi di Champions League: "È una squadra abituata a giocare per la singola partita, vuol dire che è più abituata di noi a giocare per il dentro o fuori: l'anno scorso si è fatta un'esperienza, giocando la finale d'Europa League. Ed è un po' quello che stiamo provando a fare noi. A volte la testa ragiona in maniera un po' computerizzata, avendo questo vantaggio fa i calcoli del vantaggio che c'hai ed è una cosa che non bisogna fare. Dobbiamo affrontare ogni partita come se fosse quella decisiva. L'atteggiamento di affrontare tutte le partite come singola partita ci abitua a essere sempre con la mentalità nelle gare da dentro o fuori".



