Stadio, Inter e Milan verso il divorzio: "Nessuno vuole San Siro", ammette Sala
Il sindaco di Milano si è riunito stamattina con i due club della città che, però, non sembrano intenzionati a continuare assieme. A provocare la rottura sarebbe la società rossonera, interessata a una via alternativa da percorrere da solo
È durato poco più di mezz'ora l'incontro tra il sindaco di Milano, Beppe Sala e i rappresentanti di Inter e Milan arrivati a palazzo Marino per continuare il dialogo sull'affaire stadio che, però, sembra essere arrivato a un punto morto.
A quanto pare, infatti, il club rossonero sembra essersi deciso a rompere gli indugi e, così, esplorare una via alternativa che non contempli l'accordo con l'Inter. Non è un caso, infatti, che il primo ad abbandonare la riunione sia stato il presidente del diavolo, Paolo Scaroni, che però ha preferito non fermarsi a commentare le intenzioni della sua società.
Il Milan balla da solo
A svelarle, però, è stato l'amministratore delegato Corporate dei nerazzurri, Alessandro Antonello: "L'opzione principale rimane lo stadio di San Siro insieme al Milan, vale per entrambi, però oggi ufficialmente il Milan ha comunicato che c'è un interesse ufficiale sull'area della Maura. Questo richiederà alcune settimane di analisi da parte del Milan, poi ci si rivedrà per capire se effettivamente quell'area sarà oggetto di sviluppo o se procederemo insieme su San Siro".
Allo steso tempo, Antonello ha assicurato che anche l'Inter ha un piano B che non può essere svelato per ragioni di confidenzialità facendo, tuttavia, capire che non sarebbe in città: "Le aree dentro il comune sono molto limitate, quindi tutte le alternative che a oggi ci sono sul tavolo sono nell'area metropolitana".
L'amarezza del sindaco
Il più amareggiato di tutti è, però, Beppe Sala che, a margine di un evento celebrato allo Iulm sul nuovo stadio, ha assicurato senza mezze parole che "il vecchio San Siro non lo vuole più nessuno. Sarà un problema per il Comune, ma facciamo un passo alla volta. Sono amareggiato da sindaco, da cittadino e da tifoso, ma ormai è una cosa che abbiamo ampiamente capito. Sarà un problema per noi. Troppo caro per una sola squadra? Non credo. Ma il problema non è il costo, sono i ricavi per cui le squadre non ritengono di poter realizzare i ricavi di cui hanno bisogno a San Siro. Ormai San Siro è anzi a livello di libri vale talmente poco che il Comune potrebbe cederlo a una delle due squadre a prezzo stracciato".
A questo, per stessa ammissione del sindaco, bisognerà aspettare un paio di settimane prima di capire, si spera, una volta per tutte cosa succederà: "Ho chiesto al Milan entro due o tre settimane di rispondere alla nostra richiesta che è di rivedere il piano economico-finanziario o di dirci invece che abbandonano questa ipotesi. Per due-tre settimane saremo fermi in attesa che il Milan sciolga questo dubbio".
Sala non ha voluto fare commenti sulle speculazioni secondo le quali la situazione attuale del club nerazzurro non darebbe garanzie al Milan che, per questa ragione, avrebbe deciso di smarcarsi dall'Inter: "Dovete chiedere al Milan. Non credo si possano fare illazioni sulle proprietà da una parte e dall’altra. Evidentemente il Milan nell’ipotesi di andare da sola vuole sganciarsi dall’Inter. Noi non abbiamo dubbi sulle proprietà, evidentemente al giorno d’oggi sono transitorie, ma nel momento in cui un contratto è firmato si sarebbero fatte le verifiche".



