Tanti punti fermi e almeno due esordienti: la nuova Italia di Mancini riparte dal 4-3-3
Kayode e Romano fra le possibili novità dal primo minuto: "Ho scelto l'azzurro con il cuore". Dopo averlo 'strappato' alla Svizzera però forse bisognerà pagare una sorta di risarcimento.
Quattro partite in undici giorni spingeranno Roberto Mancini a diversi cambi di formazione. L'obiettivo però resta sempre lo stesso, provare subito a vincere, per riavvicinare i tifosi dopo la delusione del terzo Mondiale di fila mancato. Il primo avversario, in Nations League, sarà il Belgio venerdì sera all'Olimpico di Roma.
Il ct azzurro sta sfruttando questi primi giorni di lavoro per valutare, testare, provare. Il modulo, già fin dalla prima sessione lunedì pomeriggio, è il 4-3-3, restano da decidere gli interpreti, i primi della nuova giovane multietnica Italia voluta e varata da Mancini per questo suo ritorno sulla panchina azzurra.
Il probabile undici
Le prove continueranno anche domani mattina a Coverciano prima della partenza per la Capitale, tra i pali ci sarà ovviamente il capitano Gigio Donnarumma, già a destra il primo ballottaggio fra l'esperto Di Lorenzo e il rampante Kayode, uno dei nove debuttanti, la coppia centrale potrebbe essere formata da Mancini e Coppola o Scalvini pur reduce quest'ultimo da un fastidio alla caviglia, a sinistra Calafiori anche per l'assenza di Dimarco.
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A centrocampo, insieme agli intoccabili Barella e Tonali, dovrebbe trovare spazio un altro esordiente, l'atteso Alessandro Romano che si sta mettendo in luce nel Cagliari.
"Sto trovando continuità e questo mi rende felice - ha dichiarato il giocatore -. Se fai esperienza e giochi molto cresci, ognuno ha la propria strada".
Fra l'altro Romano fu lanciato nella Roma dall'attuale dt della Nazionale Claudio Ranieri e quando è stato il momento di scegliere non ha avuto dubbi: "Ho giocato in tutte le giovanili della Svizzera poi è arrivata la chiamata dell'Italia e ho scelto con il cuore. Non è stata una decisione contro la Svizzera ma per l'Italia e penso sia quella giusta".
Per avere Romano bisogna pagare?
Stando a quanto ricostruito dalla Radiotelevisione elvetica, la federcalcio svizzera starebbe valutando l'intenzione di chiedere al giocatore un risarcimento che oscilla tra i 100.000 e i 160.000 euro: alla base di questo ci sarebbe un accordo di formazione denominato 'Footuro' in cui la Svizzera investe per coltivare i propri migliori talenti.
Intanto, Romano sta cercando di farsi trovare pronto per l'eventuale esordio in una Nazionale che nel tridente potrebbe schierare uno tra Zaniolo e Cambiaghi a destra, Raspadori o Maldini a sinistra (con Sebastiano Esposito in alternativa) e punta centrale Kean o Pio Esposito.
Nelle scelte comunque Mancini terrà conto non solo dello stato di forma dei singoli ma anche degli impegni ravvicinati che via via aumenteranno di pericolosità. La sfida di venerdì sarà diretta dall'arbitro tedesco Siebert, 32.000 i biglietti venduti.



