VIDEO | Il Mondiale 2026 prende vita all’Azteca: la cerimonia inaugura una Coppa del Mondo da record
Lo stadio simbolo del calcio mondiale apre per la terza volta nella sua storia una Coppa del Mondo. Tra richiami alla cultura azteca, musica e la sfilata delle 48 nazionali partecipanti, il torneo più grande di sempre muove ufficialmente i suoi primi passi.
Per la terza volta nella sua storia, lo Stadio Azteca è stato il palcoscenico della cerimonia inaugurale di una Coppa del Mondo, un primato che nessun altro impianto può vantare. Questa volta il Messico condivide l'organizzazione del torneo con Stati Uniti e Canada, ma il primo atto della competizione è andato in scena nel tempio del calcio messicano.
Alle 19:35 locali si sono accesi i riflettori sulla cerimonia d'apertura. Lo spettacolo, fortemente ispirato all'eredità della civiltà azteca, ha trasformato il terreno di gioco in un grande teatro a cielo aperto: danzatori in abiti tradizionali e figure dorate hanno animato la scena, mentre giganteschi palloni raffiguranti il trofeo della Coppa del Mondo venivano lanciati sul prato dell'Azteca davanti a oltre ottantamila spettatori.
Musica e sfilata ad aprire il Mondiale
Poi sono arrivate le esibizioni musicali. Uno dei gruppi messicani più conosciuti al mondo, Maná, ha interpretato "Oye mi amor". Successivamente è stato il turno di Ocean con "Hoy nos damos un beso cada vez que meta un gol", Belinda ha cantato "Por ella" e c’è stato un medley di J Balvin. Infine, Shakira è tornata protagonista di una Coppa del Mondo, interpretando "Dai, Dai" insieme a Burna Bay.
Successivamente, Salma Hayek ha dato il benvenuto ai 48 Paesi partecipanti durante la sfilata delle bandiere con tutte le nazionali del Mondiale 2026. Infine, Andrea Bocelli insieme a JAE hanno cantato l’inno ufficiale del torneo in inglese.



