Cinquegrano del Sassuolo ammette: "Il mio obiettivo è indossare la maglia dell'Italia"
Inamovibile nello scacchiere di Alberto Aquilani in questa prima parte di stagione, il terzino neroverde classe 2005 traccia un bilancio tra il legame con Modena e la tentazione argentina
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Simone Cinquegrano ha fatto il punto sui suoi primi mesi nel massimo campionato con la maglia del Sassuolo. Il terzino classe 2005 è rientrato in neroverde in estate dopo l'esperienza in prestito nell'Under 23 dell'Inter e si è ritagliato da subito un ruolo di primissimo piano. Alberto Aquilani lo ha infatti schierato titolare in tutte e sette le uscite ufficiali disputate finora, venendo ripagato con due assist messi a segno tra campionato (contro il Bologna) e Coppa Italia (contro il Cesena).
Interpellato sul fatto di essere il giocatore più impiegato della rosa, il giovane difensore ha espresso tutta la sua soddisfazione: "Se me l'avessero detto avrei pensato che è impossibile. Sono contento della fiducia del mister e della società. Ora devo dimostrare in campo e continuare così. L'obiettivo era migliorarsi ogni giorno. Sono tornato allenandomi al 100% e il mister mi ha dato fiducia".
Un rendimento che riapre anche il tema delle nazionali, considerate le origini sudamericane: "Sono nato a Modena e mio padre è di Buenos Aires. Il mio obiettivo è indossare la maglia dalla nazionale italiana. Se arrivassero due chiamate dovrei scegliere perché è una decisione importante".
La sua carriera ha subito una svolta tattica decisiva qualche anno fa, come spiegato dal diretto interessato: "Facevo l'attaccante centrale ma il direttore Palmieri ha avuto l'intelligenza di mettermi terzino. Da lì ho continuato a fare quello che dovevo. Penso ci abbia preso".
Nella crescita quotidiana giocano un ruolo fondamentale i compagni più esperti, a partire da Van der Brempt: "Cerco di guardare Van der Brempt: è un compagno che mi può insegnare qualcosa. Lo osservo e miglioro guardando lui".
Non è mancato poi un simpatico fuoriprogramma con Nemanja Matić, che ha ironizzato sull'intervista del compagno ("Hai fatto due partite e già parli"). Un siparietto accolto con il sorriso dal terzino: "Da lui c'è solo da imparare, ogni cosa che dice è oro. Sono contento che ci siano compagni come lui, ma anche Berardi".
Guardando al calendario e alla sfida con il Milan al rientro dalla sosta, Cinquegrano ha mantenuto i piedi per terra: "Non so se giocherò contro il Milan, il mister sceglierà e io sarò pronto". In chiusura, un pensiero sul modo di vivere il quotidiano fuori dal rettangolo di gioco: "Non è cambiata la mia vita. Non guardo i followers. Faccio il mio, ho la mia famiglia, i miei amici e la mia ragazza. A me non piace andare in giro, mi piace stare tranquillo. Penso sempre alla mentalità, crederci sempre. Se hai la testa e ci credi può andare lontano".



