Europa League, le altre partite: poker di Besiktas e Crystal Palace, il Bournemouth sbanca Anoeta
Seconda serata della prima giornata: Levski Sofia-Salisburgo finisce 0-1 e OFI Creta-Hoffenheim 2-0. Nelle sette sfide delle 21 il Besiktas di Italiano travolge il Marsiglia, mentre il Bournemouth sorprende la Real Sociedad a San Sebastian
il primo turno della nuova Europa League prosegue stasera con altre nove partite, dopo le prime nove sfide disputate ieri. Anche in questo caso il programma è diviso tra due fasce orarie: due incontri alle 18:45 e sette alle 21:00. A chiudere il turno saranno quindi le ultime partite della prima giornata della fase a girone unico.
Alle 18:45 il Levski Sofia ha perso di misura con il Salisburgo e l'OFI Creta ha sorpreso l'Hoffenheim. Il programma serale ha proposto invece diversi confronti di interesse, a cominciare da Besiktas-Marsiglia, con la formazione di Vincenzo Italiano travolgente. In campo anche il Crystal Palace, che ha ospitato e battuto nettamente il Lech Poznan, mentre la Real Sociedad è stata sorpresa tra le mura amiche dal Bournemouth.
Il programma
Besiktas-Marsiglia 4-1
A Istanbul il Besiktas si prende la scena nel modo più convincente, travolgendo il Marsiglia e trasformando una partita equilibrata in una goleada. L’Europa League sorride così ai padroni di casa, mentre per l’OM arriva la quarta sconfitta consecutiva tra tutte le competizioni.
Il Besiktas parte forte e trova il vantaggio con Ilhan Fakili, bravo a chiudere una combinazione con Junior Olaitan e a battere De Lange da distanza ravvicinata. La risposta francese, però, è immediata: il pallone perso a centrocampo apre la strada ad Abdallah, servito alla perfezione da Abdelli e impeccabile davanti alla porta.
Sul pareggio la gara si accende ancora di più, con le due squadre che si affrontano senza risparmiarsi e il risultato che resta in bilico fino all’intervallo. È proprio prima della pausa che il Besiktas torna vicino al gol, ma De Lange si oppone con tempismo alla conclusione di Kokcu.
Tutto sembra ancora da decidere, e invece la partita cambia volto appena rientrati dagli spogliatoi. Il Besiktas alza il ritmo, prende campo e in pochi minuti travolge le certezze del Marsiglia. Cerny firma il sorpasso con un destro a giro splendido, poi Murillo fa ancora più male alla sua ex squadra svettando di testa sugli sviluppi di un corner.
Dal nuovo vantaggio in poi è un monologo turco, con gli ospiti incapaci di ritrovare quella lucidità mostrata nella prima frazione. Fakili sfiora anche la doppietta colpendo la traversa, segnale evidente di una partita ormai completamente nelle mani del Besiktas. Il Marsiglia aspetta, arretra e non trova più il modo di rimettersi in piedi.
Nel finale arriva anche il quarto gol: Poku attacca la profondità su un filtrante e chiude definitivamente i conti.
Crystal Palace-Lech Poznan 4-0
Il Crystal Palace non poteva immaginare un debutto migliore in Europa League: a Selhurst Park le Eagles travolgono 4-0 il Lech Poznań e inaugurano la propria avventura continentale con una prestazione convincente. Per Pierre Sage arriva così il terzo successo nelle ultime quattro partite, in una serata che racconta anche la crescita di una squadra sempre più sicura dei propri mezzi.
Eppure l’inizio avrebbe potuto essere completamente diverso. Dopo appena due minuti Mikael Ishak spreca infatti una clamorosa occasione su cross di Patrik Wålemark, mandando fuori da posizione favorevolissima con la porta praticamente spalancata. Il Palace incassa il pericolo e reagisce alzando immediatamente il ritmo.
Il vantaggio arriva al 10’, complice un errore pesante di Terry Yegbe, che riconsegna il pallone a Yéremy Pino. L’attaccante non perdona e firma il primo gol della storia del Crystal Palace in Europa League, interrompendo anche un digiuno personale che durava da 27 partite.
Il Lech prova a restare dentro la partita e torna a farsi pericoloso con Ishak, ancora impreciso davanti alla porta. Ma il Palace ha ormai preso il controllo della sfida e al 27’ trova il raddoppio: Adam Wharton pennella dalla bandierina e Chris Richards, con un imperioso colpo di testa, realizza il suo primo gol nelle competizioni europee.
A quel punto gli inglesi dilagano. Sei minuti più tardi Pino si procura il calcio di rigore e Jørgen Strand Larsen lo trasforma con freddezza, trovando l’incrocio dei pali e centrando il quarto gol nelle ultime tre partite.
Nella ripresa il Lech prova a reagire, mentre il Palace continua a cercare spazi per aumentare il bottino. Pino sfiora la doppietta, ma Michał Gurgul interviene con una chiusura decisiva. Dall’altra parte, Walter Benítez nega al Lech il gol della bandiera con una grande parata su Gurgul.
Il secondo tempo regala anche il rientro di Ismaïla Sarr, capocannoniere della scorsa Conference League, che torna in campo dopo l’infortunio all’inguine. Poco dopo Pierre Sage concede spazio anche a Eddie Nketiah, che va vicino al gol prima della rete che chiude definitivamente la serata.
All’89’ arriva infatti il 4-0: Nketiah controlla e infila un preciso rasoterra all’angolino, completando una vittoria mai realmente in discussione dopo il tris del primo tempo. Nel finale Murawski viene anche espulso per doppia ammonizione, fotografando una serata ormai compromessa per il Lech.
Real Sociedad-Bournemouth 1-2
Il Bournemouth sceglie il palcoscenico di San Sebastian per scrivere la prima pagina della propria storia europea. Alla prima apparizione in una competizione UEFA, i Cherries sbancano l'Anoeta 2-1 al termine di una partita dominata per larghi tratti e poi difesa con carattere.
L’impatto con l’Europa è quello delle grandi occasioni. Justin Kluivert sembra subito poter festeggiare il primo gol continentale del club con una precisa volée su cross di Adrien Truffert, ma la rete viene inizialmente annullata per fuorigioco. Il VAR corregge la decisione dopo un lungo controllo e certifica la posizione regolare dell’olandese: il Bournemouth è avanti e la sua serata comincia nel modo migliore.
La squadra inglese non si accontenta e continua a spingere, trovando il raddoppio al 20’. Alex Scott vede il movimento di Rayan e lo serve con un lancio perfetto; il colpo di testa dell'esterno brasiliano è altrettanto preciso e si infila nell’angolo più lontano. La Real Sociedad è sorpresa dalla qualità e dalla velocità degli ospiti.
Il Bournemouth sfiora anche il tris prima dell’intervallo, quando Evanilson colpisce il palo di testa. La pressione resta costante e Scott spreca un’altra occasione interessante, dando la sensazione che la formazione di Marco Rose abbia la partita completamente nelle proprie mani.
Dopo la pausa, però, la Real Sociedad cambia atteggiamento. I baschi alzano il baricentro e cominciano a mettere sotto pressione la difesa inglese, trovando al 58’ il gol che riapre tutto: il cross-tiro di Sergio Gómez prende una traiettoria beffarda e termina direttamente in rete sul secondo palo.
Il gol riaccende immediatamente il pubblico di casa e la partita diventa un assedio. Gonçalo Guedes impegna Đorđe Petrović con una conclusione potente dal limite, mentre Mikel Oyarzabal sfiora il pareggio mandando il pallone sopra la traversa.
Nel finale la Real Sociedad continua a spingere, ma il Bournemouth resiste grazie soprattutto a Petrović. Il portiere serbo si supera prima su Orri Óskarsson da distanza ravvicinata e poi, nel recupero, si oppone ancora all’attaccante islandese, blindando una vittoria che sembrava tutt’altro che scontata dopo la reazione dei padroni di casa.
Il triplice fischio consegna così al Bournemouth una serata destinata a restare nella storia del club: vittoria alla prima partita europea e primo successo di Marco Rose sulla panchina delle Cherries contro una squadra di massima serie. Per la Real Sociedad, invece, continua il digiuno casalingo contro le formazioni inglesi, arrivato a sei partite senza vittorie.



