Gli obiettivi di Mancini: "Speriamo di arrivare alla finale e giocare bene da subito"
Il ct alla vigilia di Italia-Belgio parla anche di Romano e Tresoldi: "In questo momento ha detto che non può decidere perché ha dato la parola all'allenatore dell'Under 21, poi deciderà, oggi lui dice di sentirsi 50% tedesco e 50% italiano, speriamo a giugno sia al 51% italiano".
"Speriamo di arrivare alla finale per il primo e secondo posto di Nations League, ma non sarà semplice perché il gruppo è forte".
Lo ha detto il ct della nazionale Roberto Mancini alla vigilia di Italia-Belgio, parlando degli obiettivi e riferendosi all'ultima sua gara sulla panchina dell'Italia, che portò alla terza posizione della Nations League vincendo contro l'Olanda.
"L'obiettivo poi è cercare di giocare bene da subito, non sarà facile perché abbiamo avuto appena due allenamenti veri, ma sappiamo che le nazionali sono così, non si ha molto tempo - ha aggiunto -. Dobbiamo giocare bene e fare risultato: questa è la sola medicina per portare la gente con noi".
Parlando dell'accoglienza all'Olimpico di domani ha concluso: "Le sensazioni sono sempre positive, all'Olimpico ci hanno accolti molto bene. Poi dipenderà da come giocheremo, se saremo bravi a portarli dalla nostra subito".
Poi prosegue: "I giovani possono sbagliare, vanno aiutati, senza dare loro troppa responsabilità. I ragazzi migliorano facendo errori, ma in Italia di giovani buoni ce ne sono".
Su Romano e Tresoldi
"Romano? Sono molto felice di averlo con noi, sarà importante per il futuro della Nazionale", ha aggiunto. Mentre su Nicolò Tresoldi ha spiegato: "Ci abbiamo parlato, in questo momento ha detto che non può decidere perché ha dato la parola all'allenatore dell'Under 21, poi deciderà, oggi lui dice di sentirsi 50% tedesco e 50% italiano, speriamo a giugno sia al 51% italiano".
Sulla formazione, invece, non risponde: "È quasi fatta, ma stiamo decidendo su un paio di ruoli. Di certo Kean, Zaniolo e Cambiaghi possono giocare ovunque".



