L’allenatore che ha lanciato Stephen Eustáquio dice che il gol riflette la "luce che lo illumina"
L’allenatore responsabile dell’esordio di Stephen Eustáquio nel calcio professionistico ha sottolineato che il gol decisivo segnato con il Canada ai Mondiali 2026 riflette la "luce che lo illumina".
"Il successo di Stephen è dovuto soprattutto al suo talento, alla sua resilienza, alla sua umiltà e al suo grande carattere. Il gol segnato contro Sudafrica è il riflesso della luce che lo illumina", ha dichiarato Francisco Mota all’agenzia Lusa, tecnico che ha lanciato Eustáquio ne Os Nazarenos.
Domenica (28 giugno), il lusocanadese ha segnato, già nei minuti di recupero, il gol che ha permesso al Canada di battere la selezione sudafricana per 0-1, qualificandosi per la prima volta agli ottavi di finale del più importante torneo per nazionali al mondo.
Il centrocampista del FC Porto, che nella seconda parte della scorsa stagione è stato ceduto in prestito ai nordamericani del Los Angeles FC, ha sfruttato una respinta al limite dell’area per piazzare un tiro preciso e, così facendo, ha qualificato il Canada al turno successivo, dove affronterà Marocco.
"È un grande orgoglio. Per i portoghesi e, in particolare, per i nazareni, che sono già abituati a vedere alcuni dei loro concittadini avere successo e che stanno vivendo con entusiasmo questo traguardo di Stephen", ha sottolineato.
Nato in Ontario, in Canada, il 21 dicembre 1996, l’attuale capitano del Canada si è trasferito a Nazaré in tenera età, crescendo nel paese del distretto di Leiria.
Lì ha iniziato a giocare a calcio, prima di passare alle giovanili della União de Leiria, che ha rappresentato fino al primo anno da junior.
Nella stagione 2013/14, tuttavia, Eustáquio ha preso una decisione poco comune: ha rinunciato a giocare nella 1ª Divisione Nazionale juniores con la squadra di Leiria per disputare mezza stagione con Os Nazarenos, squadra che partecipava al principale campionato dell’Associazione Calcio di Leiria e con cui ha segnato un gol in 17 partite.
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"Anche se non era ancora in età da senior, non ho esitato a inserirlo in rosa. La maturità che dimostrava era già molto avanti", ha ricordato l’allenatore, che lo descrive come uno che gioca "in modo pratico e semplice".
Sottolinea inoltre l’importanza che Eustáquio assume in diversi momenti della partita, come il fatto che, quando è in possesso di palla, sia sempre in movimento per creare linee di passaggio, abbia un’ottima visione di gioco, sia dotato di grande qualità sia nel passaggio corto che lungo e, allo stesso tempo, abbia un tiro potente e preciso.
"Come persona è semplicemente fantastico", ha aggiunto il tecnico sessantenne.
Eustáquio è poi passato al Torreense, dove ha completato la formazione e si è affermato tra i professionisti, per poi vestire le maglie di Leixões, Desportivo de Chaves, Cruz Azul (Messico), Paços de Ferreira e FC Porto, con quest’ultimo club ha conquistato i titoli più importanti della carriera, prima di un prestito alla squadra nordamericana.
Quanto al futuro, e augurando "sempre il meglio", l’ex allenatore di Stephen Eustáquio ritiene che la prestazione del centrocampista ai Mondiali possa essere fondamentale.
"Con quello che sta succedendo ai Mondiali, la cosa più importante sarà la sua valorizzazione. Al FC Porto o altrove, avrà sempre una finestra di opportunità che gli permetterà di proseguire la sua splendida carriera ad altissimo livello", ha anticipato Francisco Mota.
Agli ottavi di finale, il Canada affronterà la selezione del Marocco, in una sfida in programma il 4 luglio alle 18:00 ora di Lisbona, alla ricerca di ampliare un percorso che è già entrato nel libro dei migliori ricordi di quella nazionale.



