Mondiali, Merino non si esalta dopo il gol-vittoria: "È solo un piccolo passo, ne mancano due"
Mikel Merino è tornato a prendersi la scena con la Spagna, decidendo la sfida all'88' e regalando alla squadra di Luis de la Fuente il passaggio del turno. A sbloccare la partita era stato Fabián Ruiz, prima del pareggio belga firmato da De Ketelaere.
Mikel Merino si è nuovamente trasformato nell’eroe della Spagna. Il centrocampista dell'Arsenal, autore del gol che ha regalato la semifinale nei minuti di recupero, ha parlato a DAZN dopo la partita, minimizzando il suo ruolo decisivo e sottolineando di essere sempre pronto a rispondere presente quando la squadra ha bisogno di lui.
Il nazionale spagnolo ha scherzato sul suo ruolo di uomo decisivo, dopo aver segnato un altro gol pesantissimo in un grande torneo: "È incredibile, non so nemmeno cosa dire. Immagino che questo confermi che non esistono casualità: se ti succede è perché sei pronto quando entri. Devo segnare prima, così mi fa entrare prima (ride). È quello che devo fare: sarò a disposizione quando il mister avrà bisogno di me", ha dichiarato.
La vittoria sofferta
Merino ha poi voluto smorzare l'euforia, nonostante una qualificazione arrivata al termine di una partita sofferta. Pur riconoscendo che il finale sarà stato molto speciale per i tifosi, ha insistito sul fatto che lo spogliatoio resta con i piedi per terra: "Sono concentrato su quello che devo fare. Non so come l'abbiano vissuta le persone a casa: sarà stato un boom vincere di nuovo all'ultimo minuto, ma per noi è solo un altro piccolo passo e ne mancano due", ha spiegato.
Guardando già alla semifinale, il centrocampista ha chiarito quale sia la sua priorità, al di là di qualsiasi protagonismo personale: "Chiunque sia l'avversario, l'importante è che la Spagna vinca e che siamo un passo più vicini", ha concluso.



