Mondiali, Merino prima della finale: "Fermare Messi una sfida immensa, c'è tanta motivazione"
Lo spagnolo ha parlato analizzando quale sarà la situazione della sfida di domenica contro la nazionale dell'Argentina. "Grande fiducia in me stesso, sarà una partita intensa", ha affermato
"Fermare Messi è una sfida immensa, una motivazione incredibile per me e per tutta la squadra. Poter giocare contro una nazionale come l'Argentina, che ha già vinto questo trofeo, rende questa partita ancora più importante e sono molto felice di poter vivere questo momento". Così, in conferenza stampa presso il centro di allenamento di East Hanover, nel New Jersey, il centrocampista della Spagna Mikel Merino a due giorni dalla finale.
"Ho un'incredibile fiducia in me stesso e nelle mie capacità, e ogni volta che scendo in campo credo di poter dare un contributo alla squadra - ha detto il centrocampista, che ha deciso in uscita dalla panchina le partite contro Portogallo e Belgio -. Ma onestamente, non importa chi sarà l'eroe, l'importante è che alla fine la squadra vinca: quando si conquista un titolo, questo appartiene a tutti, non solo agli undici titolari".
"Sarà una partita intensa in cui l'arbitro dovrà controllare l'intensità e la frequenza dei duelli e dei falli. Più velocemente il pallone circolerà tra di noi, meno tempo avrà l'avversario per commettere falli", ha analizzato, per poi chiudere con il capitolo memorie: "Non ho ricordi molto chiari del 2010, ma ricordo quanto ammirassi i giocatori dell'epoca".
"Poter rappresentare oggi il nostro Paese ed essere quegli stessi giocatori per le nuove generazioni, per i bambini che ci guardano, è qualcosa di magico", ha concluso.



