Mondiali, New York si accende per il calcio dopo i Knicks: "Ora esisterà solo la Coppa del Mondo"
New York è pronta finalmente ad abbracciare il Mondiale dopo che migliaia di tifosi dei Knicks hanno invaso Manhattan giovedì per celebrare la vittoria della squadra di basket nelle Finals NBA.
La città si è tinta interamente di blu e arancione da quando i Knicks hanno battuto i San Antonio Spurs in Texas sabato scorso, conquistando il loro primo titolo NBA dopo 53 anni.
Lunghissime code si sono formate fuori dal negozio ufficiale del club, mentre decine di venditori ambulanti hanno preso d'assalto le strade per vendere magliette non ufficiali, catenine d’oro e cappellini in vista della tanto attesa parata della vittoria.
La sfilata, accompagnata dal classico lancio di coriandoli, è partita alle 10 del mattino (ora locale) e ha snodato la squadra lungo un percorso di 10 isolati da Bowling Green, nella Lower Manhattan, fino al City Hall. Lì i giocatori sono stati letteralmente sommersi da oltre una tonnellata di coriandoli riciclati.
Le aree pubbliche destinate al pubblico erano già gremite diverse ore prima dello start, con i sostenitori più accaniti pronti ad arrampicarsi su impalcature, camion della spazzatura e semafori pur di vedere i propri beniamini sollevare il trofeo.
L'uomo ha poi ammesso che l’entusiasmo per l'NBA ha completamente oscurato le prime due partite dei Mondiali di calcio ospitate finora dal vicino New Jersey.
La città vicina, che ospiterà la finale del Mondiale il 19 luglio, ha già visto due partite, con il Brasile che ha pareggiato contro il Marocco e la Francia che ha battuto il Senegal.
Eppure, nonostante l'arrivo in città di tifosi da ogni angolo del pianeta per il torneo calcistico, l’attenzione locale è rimasta saldamente ancorata al basket.
"Non seguo il calcio. Per me il football è solo quello americano, i New York Jets", ha scherzato il venditore, aggiungendo: "Anche se non definirei nemmeno quello il vero football!".
Ora che i festeggiamenti per la parata si sono conclusi, in molti credono che la metropoli si lascerà finalmente travolgere dall’atmosfera della Coppa del Mondo.
Anche Meaka, originaria delle Barbados e residente a New York da otto anni, ha voluto partecipare alla parata, pur ammettendo che il suo vero amore resta il calcio, in particolare il Ghana: "C’è tantissima gente, tutti urlano e si divertono, ma il Mondiale resta la mia vera passione", ha svelato. "Da noi non si dice soccer, si dice football. A casa, alle Barbados, tutti amano il football".
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