Qatar, la comunità gay preoccupata per ripercussioni dopo i Mondiali
Un'inchiesta di Reuters racconta la vita degli omosessuali di Doha, le loro opinioni su Qatar 2022 e l'ondata di supporto internazionale.
Mentre il mondo occidentale si divide sul Mondiale più controverso della storia del calcio e protesta per i diritti negati alla comunità Lgbtqia+ nel paese arabo, Reuters ha intervistato quattro uomini gay residenti nella città di Doha.
"Frequentiamo i nostri amici. Usciamo a cena. Andiamo alle feste. Andiamo in spiaggia. Non baciamo i nostri fidanzati in pubblico né sventoliamo bandiere arcobaleno, ma di certo non abbassiamo la voce" ha spiegato uno di loro.
Tutti e quattro hanno parlato restando anonimi, per il timore di possibili ripercussioni da parte delle autorità. Hanno detto di essere riusciti a vivere la loro vita abbastanza liberamente, incontrando potenziali partner alle feste private o tramite le app di incontri, bloccate in Qatar, a cui hanno accesso tramite una VPN. Gli uomini hanno anche espresso preoccupazione per l'ondata di critiche internazionali sui diritti degli omosessuali in Qatar causata dai Mondiali di calcio. Temono di poter perdere le libertà di cui godono, nel caso in cui, una volta che l'attenzione globale si sarà spostata altrove, il giudizio negativo generato sul Qatar porti a un contraccolpo pubblico contro la comunità Lgbtqia+
"Cosa succederà quando il Mondiale sarà finito? L'attenzione sui diritti si fermerà?" ha chiesto uno dei quattro intervistati (un occidentale, due qatarioti, un arabo di un'altra nazione della penisola)
Gli uomini hanno spiegato che le condizioni in Qatar sono migliori di quelle di altri paesi arabi, riconoscendo però di trovarsi in una posizione di privilegio rispetto ad altre categorie (come ad esempio donne, transgender e migranti omosessuali impiegati in lavori umili).
Secondo Human Rights Watch (HRW), altri membri della comunità Lgbtqia+ del Qatar sono stati arrestati, alcuni di recente, a settembre. L'associazione ha anche accusato le autorità di aver ordinato ad alcune donne transgender di seguire una terapia di conversione. Affermazioni smentite dal governo, che però preoccupano gli occidentali in procinto di viaggiare verso il Qatar.
Gli organizzatori della Coppa del Mondo hanno messo in guardia i visitatori contro le manifestazioni pubbliche di affetto, ma hanno affermato che tutti, indipendentemente dal loro orientamento sessuale o dal loro background, saranno i benvenuti all'evento.
Mentre i diritti dei turisti sembra che saranno rispettati, cosa ne sarà di quelli dei residenti in Qatar?



